La lucidità del tavolo

di Andrea Tomasi

Si apre un terzo fronte nella battaglia sindacal-scolastica in Trentino. A fronte della Finanziaria provinciale - che prevede un taglio cronico di 8,5 milioni di euro - Cgil, Cisl, Uil e Gilda devono «combattere» al tavolo con l'Apran (Agenzia provinciale per la rappresentanza negoziale) e «in piazza» con gli Stati Generali, che stanno calamitando la rabbia di tanti insegnanti.
 
Fin qui i due fronti: quello istituzionale e quello intrasindacale, con gli Stati Generali (Alessandro Genovese e Nicola Zuin) nel ruolo di disturbatori, con pioggia di critiche ai colleghi che siedono al tavolo delle trattative.
 
Il terzo fronte su cui devono battersi Cgil, Cisl, Uil e Gilda è quello dell'Anief, l'associazione professionale sindacale degli insegnanti, a Trento guidata da Sergio Giuffrida.
 
In una nota in cui si ribadisce il no alla politica dei tagli promossa dall'assessore Marta Dalmaso e dalla giunta provinciale, Giuffrida non risparmia le critiche. Dalle pagine dell'Adige gli esponenti di Cgil, Cisl, Uil e Gilda avevano ribadito: «Non è che noi vogliamo il taglio alla voce "personale". Noi stiamo cercando un'alternativa». L'Anief, che vorrebbe rispedire al mittente lanciata dalla giunta (prima a guida Dellai e ora Pacher), in una nota domanda: «Ma qual è allora la funzione dei sindacati?».

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