E bravo «Berni»  trentino in fuga

Sentite qui: «Nel salto femminile dovessi scommettere punterei su Sara Takanashi: è lei lagrande favorita ma attenzione alla “mia” Sarah, la Hendrickson. Per il terzo gradino del podio nominerei l’austriaca Jacqueline Seifriedsberger: ecco il mio terzetto, seguite a ruota da Sagen, Van e Jerome». A scriverlo, sull’edizione di ieri dell’Adige, era stato Paolo Bernardi, l’opinionista del nostro giornale per le gare di salto e combinata nordica

di Guido Pasqualini

Sentite qui: «Nel salto femminile dovessi scommettere punterei su Sara Takanashi: è lei la
grande favorita ma attenzione alla “mia” Sarah, la Hendrickson. Per il terzo gradino del podio nominerei l’austriaca Jacqueline Seifriedsberger: ecco il mio terzetto, seguite a ruota da Sagen, Van e Jerome».
A scriverlo, sull’edizione di ieri dell’Adige, era stato Paolo Bernardi, l’opinionista del nostro
giornale per le gare di salto e combinata nordica. Ebbene il predazzano, tecnico della squadra statunitense, non solo ha indovinato i nomi di sei delle prime sette classificate ma, con la sua Sarah, ha conquistato un bellissimo oro sui trampolini su cui spesso si allena proprio grazie a Bernardi, un altro caso di cervelli in fuga.

L’Italia ha raccolto un 8° e un 12° posto con le altoatesine Insam e Runggaldier. E, nella combinata nordica, è sprofondata proprio nella prova del salto. Inutili le belle rimonte nel fondo di Pittin e compagni.
Oggi si torna a Lago di Tesero. A tifare Giorgio Di Centa, 40 anni compiuti, e Debora Agreiter, 22 anni lunedì prossimo.

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