Mondiali al via, e in valle si pensa già al poker

di Guido Pasqualini

ll conto alla rovescia è finito. Stasera alle ore 18, con la cerimonia di inaugurazione in piazza Duomo a Trento, si apriranno i Mondiali di sci nordico. Fiemme, per la terza volta valle iridata dopo le edizioni del 1991 e del 2003, è pronta. Sarà l’edizione dei record: oltre 650 gli atleti in gara in rappresentanza di 57 nazioni, 250 mila gli spettatori attesi allo stadio del fondo di Lago di Tesero e a quello del salto di Predazzo, 600 milioni quelli che, da tutto il mondo, vedranno le gare in televisione. I Mondiali vennero assegnati alla valle di
Fiemme nel 2008, quando la crisi finanziaria si intravvedeva soltanto all’orizzonte. Sotto il profilo economico è stata una scommessa vincente: i 13 milioni di euro di costo sono stati coperti per il 75% dai diritti televisivi e dagli accordi commerciali stretti con gli sponsor e comprendono cinque anni di gare di Coppa del Mondo; secondo le stime, potrebbero produrre un indotto di 50 milioni. Dal punto di vista agonistico, mentre nel 2003 a fronte di grandi attese non giunse alcun alloro, per l’Italia ogni medaglia equivarrebbe a un successo. Intanto in valle si guarda avanti: i fiemmesi vogliono calare il poker con il quarto Mondiale.

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