L'A22, i sorpassi dei tir e i pochi controlli

di Pierangelo Giovanetti

Caro direttore, volevo segnalare ai lettori dell'Adige un increscioso episodio che mi ha visto protagonista nel periodo di fine luglio. Sono proprietario di un camper immatricolato nel '76, ancora perfettamente funzionante, valido e motorizzato per quell'epoca.


Transitavo nell'autostrada A22 (tratto Modena-Brennero) tenendo rigorosamente la destra, quando all'improvviso sento il suono incessante di un clacson da un camion dietro di me. Non mi faccio molti problemi e continuo per il mio tragitto, cosciente di essere in tranquillità con le regole del codice stradale. Il camionista al comando, però, prosegue a starmi attaccato dietro e non cessa di utilizzare il clacson. Osservo dallo specchietto la corsia di sorpasso sulla sinistra e noto che è completamente libera, per cui comincio a preoccuparmi e a farmi delle domande, nel sottofondo del clacson che continua la sua campagna di protesta: il camper ha qualcosa che non va? C'è un incidente? Il camionista è una testa calda e a voglia di litigare? Niente, il tempo passa e il camion continua a trombe spianate il suo cammino, guardo dallo specchietto e vedo che il conducente mi fa segno di levarmi. Voleva che andassi a circolare nella corsia di emergenza, per farlo passare.


Dopo molto tempo, il camionista perde la pazienza, mi sorpassa e accompagna questo gesto con altrettanti insulti poco decorosi. Questo episodio è accaduto per tutto il tratto autostradale e anche da altri tir, tra italiani e stranieri, con modi sempre peggiori, arrivando persino a gesta e insulti più provocatori di quello iniziale, in un'altra occasione sono stato costretto a uscire in un autogrill.
Come ben sa, vi sono degli orari e dei percorsi in cui per i suddetti camion vi è il divieto di sorpasso, ovviamente tenendo presente anche i limiti di velocità, i quali non vengono rispettati. Addirittura qualche camionista supera i limiti indicati nel retro del mazzo di oltre i 30 Km/h.
Chi controlla il transito e i limiti di velocità dei camionisti?
Spesso questi mezzi camminano più del dovuto e, non potendo sorpassare, causano non poco timore al resto degli automobilisti che, a loro volta, durante la guida possono costituire pericolosità a livello stradale. Rimango, oltremodo, meravigliato dal fatto che non vi sia, lungo i tratti autostradali (e non), delle pattuglie di controllo del limite di velocità, gli autovelox non bastano, visto che la maggior parte dei camionisti ha il GPS con le indicazioni di dov'è posto l'autovelox e rallentano solo in quelle occasioni.


Capisco che questi signori svolgono un lavoro pesante e il tempo che perdono li mette in difficoltà, ma non si può mettere a rischio la vita degli altri. L'A22 ha prestabilito il divieto di sorpasso dei mezzi pesanti, in base al luogo e agli orari, ma loro si vendicano sul resto degli automobilisti.
Vorrei ancora percorrere l'autostrada A22 in modo tranquillo e soprattutto in sicurezza (poiché pago sia le tasse statali sia quelle autostradali, come un degno cittadino italiano) senza sentirmi suonare in maniera disumana, temendo per me e per i miei cari e, addirittura, dovendo esser costretto a camminare sulla corsia di emergenza, per lasciarli passare.


Il traffico continuo di Tir sull'A22 è veramente un problema serio per l'automobilista, in particolare il turista diretto alle vacanze. Le dimensioni enormi di questi pachidermi che occupano una buona parte della carreggiata, la velocità sostenuta con cui viaggiano, la fretta che li spinge a sorpassi azzardati vietati, la ristrettezza dell'autostrada ora che è stata ridotta anche la corsia di emergenza costituiscono un pericolo oggettivo.
Se poi si aggiungono l'arroganza e la strafottenza di certi camionisti, non è certo un bel viaggiare il percorrere l'autostrada del Brennero.
In attesa del trasferimento del traffico merci su rotaia e la realizzazione del famoso tunnel di base, servono un controllo ferreo, e anche punizioni esemplari. L'esperienza del turista di Senigallia solleva parecchi interrogativi. Questa pagina è aperta ai responsabili dell'Autobrennero per iniziare a dare delle risposte.

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