Cancelliamo il debito e derubiamo le famiglie

di Renzo Moser

I sondaggi dicono che non sarebbero pochi gli italiani pronti a votare per il paladino della cosiddetta antipolitica, Beppe Grillo. Tra i «regali» che ci ha fatto Berlusconi, questo lo trovo uno dei più pericolosi. Vabbè, lasciamo da parte i pregiudizi e proviamo a valutare sul campo. Un lancio Ansa di oggi, giovedì 19 aprile, ci informa che nel corso di un’intervista a La7, Grillo ha chiarito la sua posizione sulla crisi del debito che attanaglia l’Eurozona e l’Italia in particolare: usciamo dall’euro e non paghiamo il debito.
Bene. Avete investito parte dei vostri risparmi in Bot o Btp? Immaginate di vederli cancellati con un colpo di spugna. Sì, perché non pagare il debito pubblico non significa solo colpire quei cattivoni delle banche e delle istituzioni finanziarie, ma milioni di piccoli risparmiatori. Secondo il Bollettino di Bankitalia, con dati 2011, il debito pubblico italiano è detenuto per il 56,4% da soggetti italiani e per il 43,4% da soggetti stranieri. Dei primi, per oltre il 12% si tratta di famiglie.
Sulla credibilità della proposta grillesca non mi pare servano ulteriori commenti.
 
 

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