Fine di un'epoca, elogiodello "scoordinamento"

di Vittorio Colombo

 

I botti della Notte di Fiaba sono da anni una sorta di tappa intermedia della stagione turistica e affidano all’aria qualche pensiero sparso.

Credo che le cose, nel giro di pochi anni, siano cambiate in meglio. Qualche stagione fa si registrava il tormentone: “Non c’è niente, non si fa niente per i giovani, i turisti non sanno che fare…, mentre altrove…”.

Beh, credo che queste ultime settimane siano state ricche di avvenimenti, molti interessanti, molti divertenti. Non si parla solo di Riva, ma di tutto l’Alto Garda e dunque di Arco, Dro, Torbole e Nago, Dro, Tenno e del Ledrense, antesignano di quell’unità dei Comuni che oggi tanto fa discutere.

Qualcuno potrà entrare nel merito, lamentare luci ed ombre, ma la riflessione che mi sento di proporre oggi è la seguente: non me la sento di appoggiare quanti  poco tempo fa hanno affermato che ci sono troppe manifestazioni che si sovrappongono e che sarebbe necessario il “mitico” coordinamento che, come è stato ben ricordato, è pur sempre un retaggio irrisolto che ci tiriamo dietro da tempo immemorabile.

Mi sembra di poter dire che non c’è niente di male se, nella stessa sera, Riva, Arco e Torbole, propongono appuntamenti di richiamo. Di più: se a Riva o ad Arco, ci sono due o tre appuntamenti la cosa va letta nel segno della vitalità. Uno sceglie quello che più gli piace. Poi è stato bello, è accaduto qualche sera, andare in giro e trovare concerti e concertini nelle varie piazza, spettacoli in Rocca o davanti al Municipio.

Dunque, voltate le spalle al vetusto e imbalsamato “mito del coordinamento”, del resto mai attuato, può anche succedere che oggi ti scappi la voglia di fare l’elogio dello “scoordinamento”, della sana corsa alle molteplicità delle manifestazioni, della varietà delle proposte, della possibilità di scegliere, della promozione di una immagine della nostra zona,  non monocorde o monotematica, ma ricca di luci e di voglia di fare iniziative. Ovviamente sia per i turisti, che per chi in zona ci vive.

Con una speranza: che il grande botto di queste settimane, non sia un amorazzo estivo, destinato a spegnersi con il “settembre andiamo” via tutti, (dove?) di scolastica memoria.

comments powered by Disqus