Manovra: calano risorse agli enti locali, effetto spending

Studio, 3/4 a opere-immigrazione, solo 250mila euro a sicurezza

ROMA

(ANSA) - ROMA, 13 GEN - Le risorse affidate, sotto forma di gestione diretta, agli enti locali dall'ultima legge di bilancio ammontano a quasi 1,4 miliardi. Una cifra già di per sé inferiore rispetto a quella delle precedenti manovre (circa 1,6 miliardi nel 2023 e 2 miliardi nel 2022), ma che scende ulteriormente a circa 1,1 miliardi se si sottraggono i 299 milioni di tagli applicati dalla stessa norma ai trasferimenti destinati a Comuni, città metropolitane e province. È quanto emerge da un'analisi condotta da Centro Studi Enti Locali. "Come evidenziato dall'Anci, dopo sette anni di stop, lo spettro della spending review si è ufficialmente riaffacciato sul mondo dei Comuni. Un'inversione di rotta che si somma alla sfida rappresentata dall'effetto inflazionistico atteso sui contratti di servizio che scadranno in corso d'anno e che difficilmente potranno essere rinnovati alle condizioni fissate ante-crisi energetica", evidenzia l'analisi. Dall'analisi emerge degli ambiti cui sono destinate la risorse, emerge che quasi tre quarti dell'intera somma è assorbita da immigrazione e infrastrutture. Ci sono poi ancora risorse per l'effetto della crisi pandemica, per gli enti in criticità finanziaria, sport, istruzione. Fanalino di coda la sicurezza, con uno stanziamento di appena 250mila euro, a fronte dei 20 milioni del 2023 per misure riconducibili a questo ambito. (ANSA).

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