Europa / Il caso

Francia, altra notte ad alta tensione: continua la rivolta delle periferie

Altre centinaia di arresti, molti sono minorenni tra i 13 e i 17 anni che partecipano ai tumulti di strada. Lo Stato annuncia il pugno duro e minaccia i genitori dei giovani: rischiano di essere perseguiti a loro volta

ROMA. Cresce la bufera in Francia per l'uccisione di Nahel, 17 anni, martedì scorso da parte della polizia. Città messe a ferro e fuoco dai disordini.

Circa un terzo delle persone arrestate sono minorenni fra i 13 e i 17 anni.

Le autrorità minacciano i genitori: saranno perseguiti per mancata custodia se non terranno i figli sotto controllo, rischiano il carcere a loro volta.

La rivolta cresce nelle periferie povere e spesso disertate dai servizi pubblici, secondo molti studiosi sociali, è saltata la valòvola di sfogo di ampi strati della colelttività nazionale che si sentono non considerati e rispettati come gli altri cittadini francersi.

A Marsiglia sono stati inviati rinforzi. Saccheggi sono segnalati a Lione, Grenoble e Saint-Etienne. Gli arresti - riferisce il ministero degli interni - sono stati 471: "La Repubblica vincerà" afferma Darmanin.

Un giovane manifestante è morto cadendo da un tetto di un edificio nel nord della Francia: le autorità hanno spiegato che non stava partecipando alla rivolta ma che si sarebbe trattato di un tentativo di furto in un supermercato.

Macron ha lasciato il vertice Ue per presiedere una nuova riunione dell'unità di crisi che, però, non ha decretato lo stato di emergenza.

Il presidente ha lanciato un appello ai genitori dei manifestanti: 'teneteli in casa' e ha definito la sommossa "un'inaccettabile strumentalizzazione della morte di un adolescente" annunciando un maggior dispiegamento di forze dell'ordine nelle strade. Il poliziotto che ha ucciso il ragazzo: 'Sono devastato, chiedo perdono, non volevo uccidere".

Venerdì notte altri scontri tra la polizia e giovani si sono verificati in serata a Vénissieux e a Villeurbanne, nella periferia di Lione. Gli agenti - secondo quanto riporta le Monde - hanno tratto in arresto 31 persone. Saccheggi sono stati segnalati nel centro di Grenoble e di Saint-Etienne dove sono stati presi di mira negozi di abbigliamento, di ottica e di telefonia, oltre a gioiellerie.

A Bondy (Seine-Saint-Denis), nella banlieu parigina, circa cento giovani si sono ritrovati in serata davanti al negozio di arredamento Conforama per saccheggiarlo e la polizia ha effettuato diverse cariche per disperderli. Numerosi furti da parte dei rivoltosi sono stati segnalati.

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