Suicidio assistito: Gheller incontra vescovo, 'vivrò ancora'

Mons. Pizziol in visita come due anni fa a malato distrofia

VICENZA

(ANSA) - VICENZA, 06 LUG - Come due anni e mezzo fa, il vescovo di Vicenza mons. Beniamino Pizziol ha fatto visita a Stefano Gheller, il 49enne affetto da distrofia muscolare che vorrebbe farla finita, e ha ottenuto una promessa: "Finché ci riuscirò, farò di tutto per andare avanti, vivendo ogni giorno il più intensamente possibile". A raccontarlo oggi, al Corriere del Veneto è lo stesso Gheller, che nei giorni scorsi aveva avviato la procedura per richiedere di poter usufruire del suicidio assistito. "Sono qui per salutare Stefano - ha dichiarato Pizziol - e per ribadirgli la mia amicizia e la mia vicinanza perché, come tutti, anche Stefano ha bisogno di persone che si interessino a lui e ai suoi problemi. A volte può bastare un semplice incontro per regalare un momento diverso, capace di incoraggiarlo a dare un nuovo senso alla vita". Già nel febbraio 2020 Gheller, che aveva annunciato di voler farla finita andando in Svizzera per sottoporsi a suicidio assistito, ci aveva ripensato dopo una visita del prelato. Nei giorni scorsi però aveva inviato una richiesta all'Ulss 7 berica per attivare la procedura ora prevista dalla legge. Dopo una riunione della commissione etica, sul caso si dovrà esprimere la commissione medica. (ANSA).

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