Scuola / La ripresa

I presidi: in Italia troppe aule piccole, al 100% in presenza niente distanziamento

Il presidente dell'Associazione nazionale, Antonello Giannelli: "Nostro dovere è segnalare le difficoltà perché vengano risolte"

TRENTINO Scuola in presenza al 100%? Dirigenti perplessi, si va verso la mediazione del 75%

ROMA. "Nostro dovere è segnalare le difficoltà perché vengano risolte. Ciò che è cambiato rispetto ai mesi scorsi è che buona parte del personale scolastico ha ricevuto la prima dose di vaccino ma il resto è sostanzialmente rimasto immutato.

Queste osservazioni sono ovviamente differenti da zona a zona: nelle grandi città, in generale, nelle scuole superiori, le aule sono affollate, nei piccoli centri no. Si era parlato di un contact tracing che al momento non sembra vedere la luce perchè è complesso da organizzare".

Così il presidente dell'Associazione nazionale preside, Antonello Giannelli, su Rainews24.

"Dentro le scuole i presidi hanno lavorato in modo encomiabile, le scuole al loro interno garantiscono una ragionevole sicurezza, non sono focolaio di contagi. Certo, se poi si prendono per arrivare a scuola vetture molto affollate..si possono fare gli scaglionamenti negli ingressi a scuola, ma questo non risolve tutti i problemi.

Ci sono tante aule piccole e contenere i ragazzi sono all'interno con un distanziamento di 1 metro non è possibile. Se si rientra al 100% il distanziamento non può essere rispettato.

Se va rispettato, bisogna consentire ai dirigenti di decidere autonomamente una percentuale di rientro. Io non mi schiero nè con gli aperturisti nè con i chiusuristi. Se si riapre in queste condizioni ci saranno certi eventi, altrimenti si demanda alla scuola la decisione e allora le condizioni di sicurezza saranno mantenute", ha concluso Giannelli.

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