Sottosegretari, Gabrielli lascia la polizia e va alla "sicurezza della Repubblica". Duro scontro politico su alcune delle 39 nomine

I veti reciproci e il pressing dei partiti della larga maggioranza complicano fino all'ultimo la partita dei sottosegretari che, comunque, alla fine viene chiusa, attraverso unconsiglio dei ministri ad alta tensione.

La riunione è caratterizzata da turbolenze sui nomi, da veti incrociati e da qualche richiesta disattesa.

Alla fine nell'elenco rispuntano diverse "vecchie conoscenze" che incarnano anche stagioni politiche passate e fra loro divergenti: alcuni di questi nomi lascia intravvedere le ragioni di tante tensioni fra i partiti e nei partiti.

Tanto che a un certo punto il Cdm viene sospeso, addirittura con l'ipotesi di uno slittamento al giorno dopo. Poi, finalmente, la chiusura del cerchio. Della squadra fa parte il capo della Polizia, Franco Gabrielli, che ha la delega ai servizi segreti. Mentre sulla casella dell'editoria lo scontro va avanti fino all'ultimo minuto.
 
Nutrita la compagine femminile: quasi la metà, 19, sono donne.
 
Anche lo sport resta uno dei nodi da sciogliere: la delega, viene spiegato, sarà assegnata successivamente.
 
In giornata, il presidente del consiglio Mario Draghi decide di accelerare e nel pomeriggio modifica l'ordine del giorno di un Consiglio dei ministri già convocato, per inserire la decisione sulla squadra di governo.
 

La lista, limata a palazzo Chigi a partire dalle rose di nomi presentate dai partiti, viene resa nota solo all'ultimo, ma non tutto quadra: in Cdm emergono dubbi su alcuni nomi e caselle, la riunione viene sospesa per trovare una sintesi. Riuniti attorno a un tavolo a palazzo Chigi, i ministri cercano di trovare la sintesi di un lavoro che va avanti ormai da giorni, fra le attese dei partiti, le aspirazioni dei singoli, la necessità di mantenere gli equilibri.

Trapelano dei rumors. Il primo a sollevare obiezioni sarebbe stato il ministro della Difesa Lorenzo Guerini: c'è l'intenzione di assegnargli un solo sottosegretario, ma lui avrebbe obiettato che, alla luce del lavoro che spetta al ministero, questo tipo di formula non è tecnicamente sostenibile. Alla fine l'avrà vinta. Nel gioco dei pesi fra i partiti, il conto vede 11 sottosegretari per il M5s, 9 per la Lega, 6 per FI e Pd, 2 per Italia Viva, uno di Leu, uno del centro democratico, e uno di più Europa.

Questa la squadra. Presidenza del consiglio • Deborah Bergamini, Simona Malpezzi (Rapporti con il Parlamento) • Dalila Nesci (Sud e coesione territoriale) • Assuntela Messina (Innovazione tecnologica e transizione digitale) • Vincenzo Amendola (Affari europei) • Giuseppe Moles (Informazione ed editoria) • Bruno Tabacci (Coordinamento della politica economica) • Franco Gabrielli (Sicurezza della Repubblica)

Esteri e cooperazione internazionale Marina Sereni - viceministro - Manlio Di Stefano, Benedetto Della Vedova

Interno Nicola Molteni, Ivan Scalfarotto, Carlo Sibilia

Giustizia Anna Macina, Francesco Paolo Sisto

Salute Pierpaolo Sileri (M5S), Andrea Costa.

Difesa Giorgio Mulè, Stefania Pucciarelli

Economia Laura Castelli - viceministro - Claudio Durigon, Maria Cecilia Guerra, Alessandra Sartore

Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin - viceministro -  Alessandra Todde - viceministro Anna Ascani

Politiche agricole alimentari e forestali Francesco Battistoni, Gian Marco Centinaio

Transizione ecologica Ilaria Fontana, Vannia Gava

Infrastrutture e trasporti Teresa Bellanova - viceministro, Alessandro Morelli - viceministro, Giancarlo Cancelleri

Lavoro e politiche sociali Rossella Accoto, Tiziana Nisini

Istruzione Barbara Floridia, Rossano Sasso

Beni e attività culturali Lucia Borgonzoni

Sarà successivamente designato il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega allo Sport.


 

Veti reciproci e pressing dei partiti della larga maggioranza complicano fino all'ultimo la partita dei sottosegretari, chiusa alla fine attraverso un Consiglio dei ministri non privo di tensioni. La riunione è caratterizzata da turbolenze sui nomi, veti incrociati e qualche richiesta disattesa. Tanto che a un certo punto il cdm viene sospeso, con l'ipotesi di uno slittamento di un giorno.

Poi, finalmente, la chiusura del cerchio. Nella squadra c'è il capo della Polizia, Franco Gabrielli, con la delega ai Servizi segreti. Sulla casella dell'Editoria lo scontro va avanti fino all'ultimo.

Delle 39 nomine, quasi la metà, 19, vanno a donne. Lo Sport resta un nodo da sciogliere: la delega sarà assegnata successivamente.

In giornata, il premier Mario Draghi decide di accelerare e nel pomeriggio modifica l'ordine del giorno di un Consiglio dei ministri già convocato, per inserire la decisione sulla squadra di governo. La lista, limata a Palazzo Chigi a partire dalle rose di nomi presentate dai partiti, viene resa nota solo all'ultimo, ma non tutto quadra: emergono dubbi su alcuni nomi e caselle, la riunione viene sospesa per trovare una sintesi. Attorno a un tavolo, i ministri cercano la quadra di un lavoro che va avanti da giorni, fra le attese dei partiti, le aspirazioni dei singoli, la necessità di mantenere gli equilibri.

Il primo a sollevare obiezioni sarebbe stato il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini: c'è l'intenzione di assegnargli un solo sottosegretario, ma avrebbe obiettato che, alla luce del lavoro che spetta al ministero, la formula non è tecnicamente sostenibile. Alla fine l'avrà vinta. Nel gioco dei pesi fra i partiti, il conto vede 11 sottosegretari per il M5s, 9 per la Lega, 6 per FI e Pd, 2 per Iv, uno di Leu, uno del Centro democratico, e uno di +Europa.

Nella lista finale sono sottosegretari alla presidenza del Consiglio Deborah Bergamini, Simona Malpezzi (Rapporti con il Parlamento), Dalila Nesci (Sud e coesione territoriale), Assuntela Messina (Innovazione tecnologica e transizione digitale), Vincenzo Amendola (Affari europei), Giuseppe Moles (Informazione ed editoria), Bruno Tabacci (Coordinamento della politica economica), Franco Gabrielli (Sicurezza della Repubblica).

Al ministero degli Esteri, Marina Sereni (viceministro) e Manlio Di Stefano e Benedetto Della Vedova. All'Interno i sottosegretari sono Nicola Molteni, Ivan Scalfarotto e Carlo Sibilia. Alla Giustizia vanno Anna Macina e Francesco Paolo Sisto. Alla Difesa Giorgio Mulè e Stefania Pucciarelli. Sottosegretari all'Economia Laura Castelli (viceministro), Claudio Durigon, Maria Cecilia Guerra, Alessandra Sartore.

Allo Sviluppo economico Gilberto Pichetto Fratin (viceministro), Alessandra Todde (viceministro) e Anna Ascani. Alle Politiche agricole alimentari e forestali ci sono Francesco Battistoni e Gian Marco Centinaio.

Al nuovo ministero per la Transizione ecologica vanno Ilaria Fontana e Vannia Gava. Sottosegretari alle Infrastrutture e trasporti sono Teresa Bellanova (viceministro), Alessandro Morelli (viceministro) e Giancarlo Cancelleri. Rossella Accoto e Tiziana Nisini vanno al Lavoro e politiche sociali.

Sottosegretari al ministero dell'Istruzione sono Barbara Floridia e Rossano Sasso. Ai Beni e attività culturali va Lucia Borgonzoni, mentre alla Salute Pierpaolo Sileri e Andrea Costa.

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