Depenalizzazioni, l'elenco è lungo

Interventi sulla cannabis e la guida senza patente

Il reato di immigrazione clandestina non ci sarà, ma è comunque corposo l'elenco di reati da depenalizzare inseriti nei due decreti legislativi che il governo si avvia a licenziare nel Consiglio dei ministri di oggi. Dopo la discussione ieri in preconsiglio, tra gli interventi normativi sono stati anche inseriti anche quelli sulla cannabis e la guida senza patente su cui oggi si confronterà il Cdm.

Dopo i timori emersi sulla stampa per un'ipotesi di depenalizzazione della coltivazione della cannabis, il ministro della Giustizia Andrea Orlando aveva già chiarito che la norma riguarda solo i soggetti già autorizzati a coltivare cannabis per uso terapeutico che violino le prescrizioni, comportamento che da illecito penale passa a illecito amministrativo. Per ora, quindi, fuori da questo quadro, coltivare cannabis in grandi quantità resterà reato.

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La stessa transizione a illecito amministrativo è prevista per la guida senza patente: la prima volta che si è pizzicati, non sarà più reato. Oggi la sanzione prevista dal codice della strada va da 2.257 a 9.032 euro, ma la deve comminare un giudice dopo un processo. Con le nuove regole, invece, per chi guida con la patente non in regola scatterebbero subito fermo e confisca amministrativa del mezzo, e una multa ben più salata: da 5mila a 30mila euro.

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