Accusato di omicidio a Montagnaga per pregare

Ricerche anche in Trentino per il presunto assassino che avrebbe trivellato di colpi il collega di lavoro a Pavia verso le 13 e 30 di mercoledì. Secondo gli investigatori l'uomo, dopo l'omicidio, si sarebbe recato al Santuario di Montagnaga per poi abbandonare il Trentino nella stessa serata. Poche ore fa Diego Soffientini è stato arrestato in Lombardia, non distante dalla casa della madre

di Patrizia Todesco

SoffientiniÈ stato fermato dalla squadra mobile di Pavia l'uomo sospettato di aver ucciso ieri Enrico Marzola, 49 anni, dipendente di un'agenzia di onoranze funebri, trucidato con 49 colpi esplosi a bruciapelo con una pistola semiautomatica calibro 38 nel magazzino dell'azienda alla periferia nord-est della città. Verso le 17.30, la polizia ha infatti bloccato Diego Soffientini, 43 anni di Cura Carpignano (Pavia), ex collega di lavoro della vittima, mentre alla guida della sua Fiat Stilo di colore grigio stava dirigendosi a casa della madre a Copiano (Pavia). Quando ha visto gli agenti l'uomo non ha opposto nessuna resistenza.

 

Con sé aveva anche l'arma (ormai scarica) che potrebbe aver utilizzato ieri per uccidere Marzola. Soffientini è stato accompagnato in questura per essere identificato. Nei suoi confronti è stato disposto lo stato di fermo con l'ipotesi di reato di omicidio volontario. Domani verrà sottoposto all'udienza di convalida del fermo. Durante l'interrogatorio, che verrà effettuato davanti al suo avvocato, Soffientini dovrà raccontare agli inquirenti i suoi movimenti nelle ultime 24 ore. I sospetti della polizia si sono concentrati su di lui sin dalle prime fasi delle indagini. 

 

Secondo gli investigatori l'uomo, dopo l'omicidio, si sarebbe recato al Santuario di Montagnaga per poi abbandonare il Trentino nella stessa serata

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