Giustizia / Il caso

Terrorismo legato all’Isis, c'è la prima condanna in Trentino

Pena di tre anni e otto mesi per il 22enne Mines Hodza, che fu arrestato dai carabinieri del Ros nel giugno di due anni fa: secondo l'accusa, stava progettando un attentato sul territorio. Cittadino italiano, perito chimico, rimane agli arresti domiciliari. L’imputato, in aula, ha preso le distanze dalla jihad, il pm aveva chiesto sei anni e due mesi

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TRENTO. Prima condanna in Trentino, nonché una delle poche in Italia, per terrorismo internazionale legato all'Isis con l'imputato trovato in possesso di materiale esplodente.

Mines Hodza, 22 anni, residente nel Basso Trentino, è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione.

Venne arrestato dai carabinieri del Ros nel giugno di due anni fa: secondo l'accusa, stava progettando un attentato di matrice jihadista contro un obiettivo posto in provincia di Trento.

Assolta, invece, la moglie 19enne, che è residente in provincia di Siena.

Cittadino italiano, di origini kosovare, perito chimico, Mines Hodza (nella foto in un video intercettato all'epoca dai carabinieri del Ros di Trento) rimane agli arresti domiciliari. L’imputato, nell'aula di tribunale, a Trento, ha preso le distanze dalla jihad.

Ilpm Davide Ognibene aveva chiesto sei anni e due mesi

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