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La Croce Rossa di Pergine

orgogliosa dei suoi 242 volontari

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Ben 15.500 ore offerte da 242 volontari: è questo il grande impegno del Gruppo di Pergine della Croce Rossa Italiana, riunitosi l’altra sera in assemblea, che ha svolto sul perginese fino a fine settembre (data fino alla quale si hanno i numeri aggiornati). I 6 obiettivi strategici (salute, sociale, emergenza, principi, giovani, sviluppo) coinvolgono quindi su tutti i fronti i volontari. Grande rilievo per l’attività di soccorso, che può contare su 15 nuovi soccorritori: 29.147 i chilometri percorsi con 2.029 ore di ambulanza e 6.087 ore di volontariato, per 188 eventi rossi e gialli, 487 eventi verdi, bianchi o trasferimenti; 75 eventi o manifestazioni seguite per 370 ore di servizio, senza contare le 600 ore di formazione.
Per il sociale, l’attività alla casa di riposo di Pergine coinvolge 20 volontari presenti due pomeriggi a settimana, oltre all’attività mensile di misurazione pressione presso il circolo anziani, l’attività con i richiedenti asilo e per l’emergenza freddo per i senzatetto a Trento, per circa 650 ore di servizio sociale.
Importante anche la parte dell’emergenza, che ha visto come momento principale e più impegnativo l’adunata nazionale degli alpini di maggio, che ha coinvolto 59 volontari e 1.100 ore di servizio, senza dimenticare la formazione (teorica e pratica), con esercitazioni e campi addestrativi per quasi 2.500 ore.
Nel campo dei giovani, le ore di volontariato speso hanno superato le 3.500, con i volontari impegnati in attività di educazione alla pace, riunioni interne, attività con i bambini. Da rimarcare poi la continua presenza in varie manifestazioni sul territorio (Festa dei portoni, Lucciolata di Canale, Festa dei giovani, Castel Folk, Cena biancorossa, Trofeo Città di Pergine di handbike) con lo scopo anche di far conoscere la Croce Rossa.
Durante l’assemblea è anche stato consegnato il diploma, al termine del corso di Tssa (Trasporto Sanitario e Soccorso in Ambulanza) ad una dozzina di soci, che diventano quindi ora soccorritori a tutti gli effetti.
Presente anche una delegazione dell’associazione Acs Canale (con il presidente Fabio Pergher, e il fiduciario Luciano Biasi (foto) in quanto l’associazione ha donato un saturimetro, strumento che permette di stabilire la quantità di ossigeno trasportata dal sangue, e che andrà ad arricchire lo zaino dei soccorritori della nuova ambulanza che entrerà in servizio l’anno prossimo.
«È un grande orgoglio per il nostro gruppo - spiega il coordinatore Rudi Dorigoni - aver potuto acquistare questo nuovo mezzo che ora ci permetterà di viaggiare ancor più in sicurezza». Il nuovo mezzo, dal costo di circa 100.000 euro (contributo del BIM Brenta), andrà a sostituire l’ambulanza più vecchia del parco macchine (sono 5 attive) attualmente in dotazione al gruppo perginese che ha raggiunto il limite massimo di chilometraggio per consentire una guida sicura: «La manutenzione dei mezzi più datati - prosegue Dorigoni - ogni anno provoca spese molto elevate, che ora in parte abbatteremo con il nuovo mezzo, che sarà dotato anche dello scoiattolo, montascale a ruote e a motore che consente un trasporto non faticoso dei pazienti su rampe anche strette e anguste». Per l’anno prossimo l’auspicio è di poter entrare nella nuova sede, nel centro di protezione civile il cui cantiere sta proseguendo.

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