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Pranzo fa festa a Guella

Premio dedicato al paese

Il professore universitario trentino ha recevuto a Milano la medaglia "Quilico", prestigioso riconoscimento nell'ambito della chimica organica. La sua borgata gli ha dedicato un pomeriggio emozionante

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Il sindaco Giuliano Marocchi, con Graziano Guella, la maestra Edda Perugini e il presidente Gianfranco Stoppini del Comitato Valorizzazione Pranzo

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Il Consiglio direttivo della divisione di chimica organica lo scorso settembre ha assegnato la medaglia Quilico 2018 a Graziano Guella, professore ordinario di chimica organica del dipartimento di fisica dell’Università di Trento. È un riconoscimento che viene assegnato a chi si è distinto per ricerche di particolare interesse nel campo della chimica bioorganica.
La premiazione durante il convegno nazionale della divisione è avvenuta nella sede storica dell’Università degli studi di Milano, la rinascimentale Ca’ Granda, nel cuore del centro cittadino, ma il professore domenica scorsa è stato festeggiato anche nel suo paese d’origine, Pranzo. Ed è proprio a questa piccola comunità che lo ha visto nascere e crescere che Graziano Guella ha voluto dedicare il suo premio.
Non ama parlarne, dice che è già stato dato fin troppo risalto a questo riconoscimento. Ma del Comitato valorizzazione Pranzo che lo ho invitato per condividere ed applaudire i suoi risultati, Guella parla molto volentieri. Gli è riconoscente. «Devo dire grazie al comitato, al suo presidente ed all’amministrazione per questa giornata trascorsa insieme. Mi ha fatto molto piacere e ho dedicato a loro questo premio perchè sono molto legato a Pranzo. Lì sono nato e ho vissuto fino a vent’anni, prima di iniziare a girare per il mondo. Conosco ogni angolo della mia terra, nella quale tra l’altro torno frequentemente perchè c’è ancora parte della mia famiglia in paese, che si ricostruisce sempre lì e non altrove. E poi a Pranzo io ho frequentato anche la scuola, nelle pluriclassi».
Il 6 novembre a Pranzo solitamente c’è la sagra paesana, che è stata anticipata per l’occasione a domenica, giorno in cui sono stati ricordati anche i caduti nel centenario della fine della Grande guerra. «Festeggiare con la comunità è stato un modo per condividere il riconoscimento che ho ricevuto. È stato molto diverso dal giorno in cui l’ho ricevuto a Milano, più emozionante perchè ero seduto proprio nel posto dove sedevo quando in quegli spazi c’era la scuola. Intorno era pieno di fotografie, anche di quei favolosi anni Sessanta che abbiamo vissuto».
Tutto è cominciato a Pranzo, dunque. Ed il professor Graziano Guella non lo dimentica e rimane molto attaccato alla sua comunità.

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