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L'orso M49 è sempre introvabile

L'esperta: "Può già aver fatto 100 chilometri"

ed è polemica sulla recinzione elettrica

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L'orso M49, catturato nella notte fra domenica e lunedì con una trappola a tubo nella zona della val San Valentino in Rendena, poi rinchiuso alle 2 di notte nel recinto del Centro faunistico del Casteller di Trento Sud e da lì fuggito, è ancora in fuga e non si trova.

Per tutta la notte scorsa squadre di Forestali trentini, con cani da ricerca, hanno perlustrato le zone della Vigolana e della Marzola, i due monti sopra Casteller, alla ricerca delle tracce dell'orso, che però a questo punto potrebbe essere lontano anche 100 chilometri: in una notte di pioggia, un esemplare come M49, peraltro terrorizzato e presumibilmente arrabbiato, può infatti percorrere grandissime distanze.

«Quando abbiamo sentito cos'era successo siamo rimasti senza parole» ci ha detto ieri Daniela D'Amico, responsabile dell'ufficio comunicazione e promozione del Parco nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise, tradisce ancora tutta l'incredulità e l'emozione della notizia appena raccolta. «Noi conosciamo gli orsi», prosegue D'Amico: nel parco vivono una sessantina di esemplari e fino al ripopolamento in Trentino degli anni Novanta erano praticamente gli unici in Italia. «Noi li conosciamo e li sappiamo capaci di cose incredibili».

Tipo? «Una volta ne catturammo uno: lo mettemmo in un recinto circondato da una rete davvero molto alta. E lui riuscì a scappare». Senta qui: sembra che M49 abbia scavalcato una recinzione elettrificata fatta di sette fili a settemila volt. «M49 è un orso tosto. Probabilmente in 24 ore ha percorso molti chilometri, fino a 100, non sarebbe un fatto eccezionale».

Tiene banco, intanto, la questione della sua fuga? Come è possibile, si chiedono in molti, che sia riuscito a scavalcare una tripla recinzione elettrificata che - come ha detto il presidente Maurizio Fugatti in conferenza stampa - era fornita di corrente fino a 8 mila Volt?

Se lo chiede, fra gli altri, anche Marco Ianes, ex consigliere provinciale dei Verdi, docente di elettrotecnica nelle scuole trentine, che su Facebook scrive la sua riflessione: "Leggo che l’orso M49 sarebbe scappato da Casteller scavalcando barriere elettrificate con tensione ( non corrente, per favore) di valore pari a 7.000 V (Volt).
La cosa è impossibile, poiché a simili valori di tensione nessun essere vivente potrebbe sopravvivere a contatto diretto con simili valori di tensione. Quindi, le dichiarazioni del presidente Fugatti sono assurde e non tecnicamente sostenibili. Appare invece più che mai chiara ed evidente l’incapacità totale di gestire la situazione, sia da parte dell’attuale governo provinciale che va addirittura contro il governo statale, sia da parte anche di chi operativamente doveva gestire la situazione.
Mi viene un terribile sospetto. Non è che si voleva proprio liberarlo in zona altamente antropizzata, al solo fine di potergli poi sparare e ucciderlo, proprio per salvare tutti dall’orso cattivo? E, un’altra domanda mi sovviene. Non è che, invece, lo hanno già ucciso e stanno preparando il terreno per veicolare la notizia?"

Ianes prosegue: "Diciamo che insegno elettrotecnica e impianti elettrici da quasi 20 anni...comunque, è possibile che i valori siano realistici, poiché le barriere elettriche per animali di grossa taglia prevedono tali valori; la recinzione più esterna dovrebbe essere quella di impedimento all’accesso a quelle più interne, appunto elettrificate. Poi, nello specifico, non conosco bene il progetto di Casteller. Comunque, stando alle dichiarazioni dell’amministrazione provinciale l’orso avrebbe abbattuto e scavalcato più di una recinzione elettrificata con tensione a 7.000 V! Impossibile, stando a quanto dichiarato. Se, però, qualcuno avesse tolto alimentazione elettrica...allora possibile che l’orso abbia avuto la forza di abbattere dette recinzioni. Chissà cosa sarà successo..."

Il dibattiuto prosegue: "La tensione è nulla senza potenza. Bisogna vedere anche quella, perché se l'elettrificazione ha quella tensione a vuoto ma (come credo) questa serve solo da deterrente e non da sistema mortale, appena scarica la tensione crolla a valori molto bassi, altrimenti sarebbe troppo pericolosa. Anche i recinti per le vacche hanno tensioni elevate, ma non è frequente trovarci delle bestie cotte appoggiate contro" scriuve un altro utente rispondendogli. Come Marco Zambaldi: "se le correnti sono molto basse i 5000 7000V non sono pericolosi, può essere che il pelo molto folto la corrente sia talmente bassa da far si che non abbia sentito nulla o quasi, infatti i recinti per animali con peso lungo prevedono altri parametri rispetto a quelli per non far scappare il bestiame". A cui replica un altro: "L' orso necessità dagli 8000 ai 12000 V ( volt) ... probabilmente il nostro super bear ha avuto solo solletico... ".

LEGGI l'articolo sulla cattura e la fuga con i link ad altri approfondimenti

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