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Si spacca il fronte della protesta

per l'uccisione dell'orsa KJ2

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L’ong Centopercentoanimalisti chiarisce in una nota i motivi per cui non ha partecipato sabato scorso a Trento alla manifestazione contro l’abbattimento dell’orsa KJ2, definita «farsa annunciata».

«Riteniamo che sia giusto e doveroso protestare contro gli assassini di animali, contro una gestione del territorio che favorisce solo la speculazione economica distruggendo la natura, contro l’incapacità e la malafede degli amministratori locali, contro lo strapotere della lobby dei cacciatori. Ma siamo convinti che le ammucchiate tra sigle diverse non servano a nulla. Anzi, sono fuorvianti, in quanto pacificano le coscienze a buon mercato».

Secondo Centopercentoanimalisti, «servono invece azioni incisive e continue, non solo al momento dell’ondata emozionale.
Certo, questi eventi danno forse visibilità alle associazioni che le promuovono, il giorno dopo sono dimenticate. Passato il momento di clamore, noi agiremo in modo significativo e con la fermezza che ci contraddistingue».

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