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Rossi: «Nessuna irregolarità

negli incarichi della scuola»

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«Noi rispettiamo le ordinanze e le sentenze. Ci atteniamo quindi alle decisioni del Consiglio di Stato che deciderà in ordine alla corretta ottemperanza di quanto previsto nell’ordinanza. Non c’è stata alcuna scorrettezza da parte dell’amministrazione provinciale visto che è stata seguita una procedura collaudata»: il governatore Ugo Rossi risponde così al comunicato con cui un sindacato ha denunciato presunte gravi irregolarità da parte dell’amministrazione nel corso della procedura di assegnazione per la scuola primaria che si è svolta ieri al Palazzo dell’Istruzione a Trento.

«Il commissariamento – prosegue il presidente - è quindi solo un’ipotesi eventuale, nel caso in cui il Consiglio di Stato verificasse che non c’è stata ottemperanza o c’è stata un’ottemperanza non corretta alla sua ordinanza. A procedure ultimate, a breve, daremo conto al Consiglio di Stato di quanto è stato fatto. Naturalmente in questi casi c’è sempre la possibilità di eventuali ricorsi. Il Consiglio di Stato valuterà, poi deciderà se le nostre procedure sono state corrette o meno. L’iter che abbiamo seguito ha dato la possibilità a chi, in base all’ordinanza, era stato reinserito nelle graduatorie, di poter esercitare il proprio diritto. Quindi riteniamo di aver adempiuto correttamente a quanto contenuto nell’ordinanza». «Tutte le procedure – conclude Rossi - sono rese pubbliche attraverso il web dal 17 novembre».

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