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«Ciolda», sempre grave

il finanziere picchiato

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È sempre in gravi condizioni il finanziere picchiato nella notte tra venerdì e sabato da due ragazzi dopo un diverbio nato per apprezzamenti inopportuni rivolti alla donna che accompagnava la persona ferita.

A Trento si sono precipitati i genitori ed il fratello di Mario Aiello dalla Sicilia sabato pomeriggio: avvisati dell'accaduto dal comandante provinciale della Guardia di finanza di Trento, il colonnello Fabrizio Nieddu, hanno fatto in fretta i bagagli e si sono imbarcati. Non appena arrivati in città sono corsi al Santa Chiara per parlare con i medici. Una notte insonne per loro, in attesa del pomeriggio di ieri, quando, verso le 16, hanno avuto un nuovo confronto con i sanitari che stanno monitorando 24 ore su 24 le condizioni di Aiello. L'uomo, che è dal 2005 a Trento e lavora al comando regionale della guardia di finanza, è in coma farmacologico.

Le sue condizioni rimangono critiche: l'operazione a cui è stato sottoposto ha avuto esito positivo, ma bisogna attendere almeno 48 ore per capire se potrà esserci un miglioramento. Accanto ai genitori ed al fratello, ieri pomeriggio in ospedale c'era anche il colonnello Nieddu.


I carabinieri della compagnia di Borgo Valsugana hanno arrestato due uomini con l’accusa di essere gli autori di un pestaggio, avvenuto venerdì notte nei pressi del locale Ciolda, a Valcanover, sul lago di Caldonazzo, ai danni di un 35enne. Si tratta - secondo i carabinieri - di un cittadino italiano di origini magrebine di 24 anni e di un cittadino polacco di 22 anni, entrambi con precedenti.

Il diverbio era nato per apprezzamenti inopportuni rivolti alla donna che accompagnava il giovane poi pestato. Grazie alle testimonianze e ad una ricostruzione dei fatti, i carabinieri sono riusciti ad identificare nel giro di poche ore uno dei due aggressori e dopo poco, anche il secondo. I due ora si trovano nel carcere di Spini di Gardolo. Dovranno rispondere della pesante accusa di tentato omicidio aggravato dai futili motivi.


Le indagini sull'accaduto sono ancora in corso. Sono stati sentiti i testimoni e prelevati campioni di Dna, «utili - spiegano i carabinieri - a collocare la presenza certa di un individuo sulla scena». Secondo una prima ricostruzione del pestaggio, dopo il confronto fra testimonianze e i riscontri clinici sulle ferite, pare che sia stato un colpo secco alla mandibola a mandare letteralmente ko il finanziere: Aiello sarebbe caduto a terra battendo la testa; nonostante fosse privo di sensi i due aggressori l'avrebbero ancora colpito con pugni e forse con i calci alla testa.

Una violenza brutale ed ingiustificata. I due se ne sarebbero andati via come se nulla fosse, ma subito sulle loro tracce si sono messi i carabinieri. I presunti aggressori, identificati già nella giornata di sabato, sono stati raggiunti in serata dai militari e accompagnati, in stato di fermo, prima al comando provinciale dei carabinieri, poi in carcere a Spini.

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