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Rareforme: Senza Effetti Collaterali segna il ritorno

del duo formato da Odille Berloffa e Aleandro Masella

Registrato nel 2012 il disco viene pubblicato a sei anni di distanza e mantiene la sua freschezza pop rock

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Dopo essere rimasto nel cassetto per otto anni, è stato infatti registrato nel 2012,  esce ora il cd dei Rareforme. Un progetto nato da due figure piuttosto note della scena musicale trentina come quelle della cantante Odille Berloffa e del chitarrista Aleandro Masella che hanno ora deciso di ridare forma a questo duo. In questa intervista i Rareforme raccontano il loro cd "Senza effetti collaterali".

Da dove la scelta di pubblicare queste canzoni a diversi anni dalla loro registrazione?

“Il progetto, ultimatosi alla fine del 2012, per svariate coincidenze sfavorevoli, non ha visto la luce allora ed è rimasto in stand-by per nostra scelta. Stand-by durato troppo tempo  infatti sono passati quasi 6 anni. Il 2018 è iniziato per noi con la voglia ritrovata e l’auspicio di portarlo a conoscenza di tutti perché siamo sicuri che merita di essere ascoltato e vi garantiamo che non ha “Effetti collaterali”.

Come e quando è nato il progetto Rareforme?

“Conclusasi nel 2003 l’esperienza con il trio “Erablu” (Odille, Aleandro e Alessandro Pedrotti al basso), che ci ha portati fino alla finale del Girofestival di Rai3 a Roma, ci siamo addentrati in una nuova avventura diversa da quelle del passato (il rock-melodico degli “O.A” e pop-rock-elettronico degli “Erablu") dedicandoci alla ricerca e alla stesura di una ventina di brani pop con l’utilizzo di pianoforte e di archi. Da questi venti brani sono stati scelti i 10 più significativi per noi”.

E questo titolo "Senza effetti collaterali”?

“Un titolo ironico e diretto appunto. L’ascolto di queste canzoni  non da effetti collaterali dannosi anzi ci auguriamo dia una bella carica e positività”.

Dal punto di vista dei suoni cosa esprime questo cd?

“Abbiamo volutamente cercato di sintetizzare le nostre idee maturando un suono nella sua totalità semplicemente diretto e quindi popolare, orecchiabile e che possa rimanere in testa. In questo percorso ci ha affiancato Mauro Andreolli che con eccellenza e professionalità ha curato parte delle registrazioni e si è poi dedicato al mixaggio finale, rispettando a pieno le nostre intenzioni”.

E i testi?

“I testi, che non rientrano nel cliché della musica italiana, racchiudono emozioni e sensazioni personali riferite all’esistenza in genere e all’amore in senso totalitario. Come la musica anche la stesura degli stessi rispecchia il nostro modo di essere e di percepire le sfumature della vita, anche quelle a cui ci è meno concesso di dedicare tempo”.

Ci sarà un seguito, intendo, Rareforme guarda anche ad un possibile futuro?

“Stiamo valutando, oltre che la realizzazione del videoclip del pezzo “Sarò con te” che avevamo iniziato nel 2013, ma non siamo riusciti a concludere, di costituire una nuova formazione in acustica per poter circuitare sul territorio affiancando ai nostri brani, cover attinenti al nostro stile”.

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