Nozze gay, sì di Miorandi Andreatta invece dice no

Sta facendo discutere anche in Trentino la decisione del sindaco di Roma di registrare, sabato scorso, le nozze avvenute all'estero di sedici coppie omosessuali. Un gesto eclatante che ha diviso l'opinione pubblica e gli esponenti politici. C'è chi (Andrea Miorandi) applaude l'iniziativa di Ignazio Marino, chi invece (Alessandro Andreatta) la considera una provocazione e fa sue le parole del ministro degli Interni Angelino Alfano: «La firma del primo cittadino della Capitale da un punto di vista giuridico non vale nulla»

Rovereto, nel 2015 Olivi potrebbe sfidare Miorandi

Manca poco alle Comunali. E chi ci capisce qualcosa è bravo. La confusione è totale. Sia nella maggioranza di centrosinistra autonomista, sia nelle file del centrodestra o dei Civici. Troppo forti i primi; e quindi campo di battaglia di personalismi. Troppo deboli, in alcuni casi al limite dell'estinzione, i secondi. Tanto da non avere ancora partorito non solo un nome ufficiale, ma neanche uno ufficioso. Il loro potrebbe essere un silenzio tattico. «Aspettiamo ad esporci, finché a sinistra si massacrano tra loro per noi è tanto di guadagnato». Potrebbe, ma non è così

Assume consigliere Pd, bufera su Miorandi

Da domani il Comune di Rovereto avrà un nuovo dipendente: Lorenzo Passerini, 30 anni. Resterà a Palazzo Pretorio fin tanto che durerà il mandato del sindaco Andrea Miorandi. Sarà, come spiega Miorandi stesso, il suo «braccio destro». Ma la «salita a bordo» di Passerini non è stata agevole. Magari non per lui, ma per lo stesso sindaco, che ha dovuto difendere la sua personale scelta e resistere al fuoco di fila di buona parte della sua stessa giunta prima, e della maggioranza dopo. Tanto che la delibera che sancisce l'ingresso di Passerini a Palazzo Pretorio è passata col voto di solo quattro assessori più il sindaco

l'Adige

Trasparenza a Rovereto, pubblicati gli stipendi

Il sindaco Miorandi è stato di parola. «Il sito del Comune sarà all'insegna della massima trasparenza su tutto. Stipendi compresi». E così, effettivamente, è. Sfogliando le pagine web si possono infatti trovare gli stipendi dei dirigenti comunali, corredati dal curriculum completo. Aprendo i vari file emerge che il segretario comunale Giuseppe Di Giorgio percepisce una paga lorda di 98.651,81 euro, seguito da Paolo Piccinni (92.467,68) e Mauro Viesi (88.184,75). Via via tutti gli altri, fino ad arrivare al più «povero», ovvero Cristian Roverato (65.391,49). L'indennità mensila lorda del sindaco ammonta invece a 7.885 euro, mentre quella del vicesindaco Gianpaolo Daicampi è di 3.927