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Pale di S. Martino, scivola e cade 

Turista emiliana muore 

Un altro escursionista finisce in un crepaccio verso il rifugio Rosetta

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Si sono concluse alle ore 17.10 le operazioni di recupero della salma di una donna dell’Emilia Romagna del 1964 scivolata lungo il sentiero 710 che dalla Val Venegia porta al rifugio Mulaz, nel gruppo delle Pale di San Martino. La donna stava scendendo lungo il sentiero quando è scivolata a una quota di circa 2000 m. Il marito che era con lei ha chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 alle 15.40, non riuscendo più a vederla e a sentirla. Il coordinatore dell’Area operativa Trentino Orientale del Soccorso Alpino ha chiesto l’intervento dell’elicottero, il quale ha portato in quota due tecnici del Soccorso Alpino. I soccorritori hanno raggiunto il luogo dell’incidente e non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’escursionista. La salma è stata recuperata a bordo dell’elicottero e portata alla sala mortuaria di Fiera di Primiero.

Alle ore 15.25 l’Area operativa Trentino Orientale è stata allertata per un ulteriore intervento per il recupero di un uomo scivolato in un crepaccio in Val dei Cantoni, nel gruppo delle Pale di San Martino. L’uomo, dopo aver percorso la via ferrata Bolver Lugli, stava scendendo lungo il sentiero che porta al rifugio Rosetta. I compagni di escursione hanno chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112. Anche in questo caso è intervenuto l’elicottero. L’uomo è stato stabilizzato, imbarellato e trasportato all’ospedale Santa Chiara di Trento con politraumi. L’intervento di recupero si è concluso verso le 16.40.

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