Rovereto: fate qualcosa sull’area dell’ex macello

Vorrebbe mettere d’accordo grandi e piccini l’idea di un gruppo di residenti a San Giorgio di costruire nell’area dell’ex macello un parco giochi per i bimbi e un parcheggio sotterraneo per le auto. Ma non si deve ignorare che il terreno è di proprietà provinciale e spetta a Trento l’ultima parola sull’utilizzo della vasta zona oggi abbandonata dopo l’abbattimento dell’ecomostro.
La proposta è stata avanzata lunedì durante la riunione della circoscrizione di Sacco-San Giorgio dalla signora Marielisa Beltrami e Davide Portolan che con altri residenti hanno raccolto quasi 600 firme per sostenere l’istanza. 
 
La petizione è stata presentata dai residenti, accompagnati dal consigliere Claudio Civettini, al Presidente del consiglio provinciale Bruno Dorigatti. La realtà, secondo il protocollo d’intesa firmato fra la Provincia e il comune di Rovereto, risalente al febbraio del 2016, in quell’area dovrebbe essere costruito il nuovo Liceo artistico Depero. La partita è molto complessa. Per questo l’assessore alla mobilità Carlo Plotegher, intervenuto alla riunione, ha voluto ricordare che su quel terreno esiste un’ipoteca che è l’accordo sul protocollo, anche se è vero che «negli ultimi tempi la volontà di costruire un nuovo complesso scolastico sembrerebbe scemata».
 
Non solo, un nuovo polo scolastico potrebbe essere collocato nelle ex scuole De Gasperi, in via Savioli, quindi in una posizione più centrale rispetto a quella che avrebbe a San Giorgio. Infatti, la Provincia ha confermato che al momento non ci sarebbe più la certezza di una destinazione. L’ampia area potrebbe essere riqualificata sulla base delle esigenze della cittadinanza. La volontà dell’amministrazione è sempre stata quella di “abbattere i cosiddetti eco-mostri”, ha ricordato l’assessore Plotegher. Infatti, note sono le vicende dell’ex macello comunale che negli ultimi anni, pur fatiscente, era diventato ricettacolo di vagabondi. Ma nell’aprile di due anni fa, dopo un episodio che sarebbe potuto diventare tragico, quello delle ragazzine circondate all’improvviso da alcuni disperati soliti dimorare in quelle strutture abbruttite dal degrado, la giunta Valduga aveva deciso di passare dalle parole ai fatti, avviando la demolizione.
 
Ascoltata la proposta della signora Beltrami, l’assessore Plotegher l’altra sera non ha preso impegni, ma ha sottolineato che la volontà è quella di raccogliere le richieste dei censiti, e di attendere un’espressione formale sull’orientamento del consiglio circoscrizionale. Per Fabrizio Corradini, presidente della circoscrizione, non ci sono dubbi sull’iter da seguire. Il primo passo sarà quello di convocare una seduta apposita in cui rendere esplicita la volontà dell’assemblea. Allo stesso tempo Corradini non nega che sul verde pubblico sarà facile trovare il consenso di tutti, qualche dubbio potrebbe esserci sul garage sotterraneo, visti i costi che richiederebbe la sua costruzione. Il presidente ha motivato le sue perplessità, ricordando che il rischio sarebbe quello di trovarsi in una situazione simile a quella dell’ex Alpe, dove la vendita dei posti auto è andata deserta. «È vero che le famiglie non sempre hanno la disponibilità per comprare un posto in garage», ha confermato la signora Beltrami. Perciò, ha concluso il presidente Corradini, andrebbe fatto prima un sondaggio per conoscere quanti residenti sarebbero disposti ad acquistare un posto auto.

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