Il «nonno vigile» lascia Troppi insulti dai genitori

di Tommaso Gasperotti

Fare un servizio gratuito per il proprio paese e la propria comunità ed in cambio essere insultato. È successo a Calliano dove Silvano Michelotti, 77 anni, ogni mattina accompagna gli alunni delle elementari all’entrata della scuola.
 
«Lo faccio perché mi piace, ma ora mi sono stancato. - commenta il pensionato, che da ormai tre anni fa parte del servizio Pedibus - Mettersi a disposizione della comunità e sentirsele extra è davvero il colmo. Basta».

Una o due volte ci è passato sopra. Ma ad essere offeso continuamente da genitori maleducati e irriconoscenti non ci sta più. E così Silvano Michelotti ha deciso di scrivere al sindaco Lorenzo Conci: «Da domani non faccio più il servizio davanti alle scuole perché sono stufo delle offese. Grazie».

Mercoledì pomeriggio la goccia che ha fatto traboccare il vaso della pazienza del pensionato. Pioveva e una mamma, che aveva parcheggiato in doppia fila bloccando la circolazione davanti alla scuola, alle sollecitazioni del volontario di lasciare libero il passaggio per il transito degli altri veicoli si è infuriata, apostrofandolo con un insulto.

«E questo è solo uno degli episodi. - racconta Michelotti - Una decina di giorni fa, come ogni pomeriggio alle 15.50, ho messo la transenna per impedire l’accesso ai veicoli, come vuole l’ordinanza, ma un automobilista fregandosene altamente è passato oltre dandomi del faccia di m.....».

Da qui la scelta, pur presa a malincuore, di lasciare il suo posto di «nonno vigile», almeno quello che lo vedeva collocare per quei pochi minuti al giorno la transenna.

Ieri pomeriggio, per protesta, non l’ha posizionata e nonostante il divieto, istituito quest’anno dal Comune per evitare il caos che si creava durante l’orario di entrata e uscita degli scolari, decine di macchine hanno approfittato della situazione, arrivando fin davanti all’ingresso scolastico.

«Mancano il buon senso e la tolleranza. - aggiunge sconsolato - La strada viene chiusa 15 minuti la mattina e 15 al pomeriggio e a pochi passi ci sono due parcheggi a disposizione».

Il paese però, di fronte alla decisione di Silvano, ha subito preso le sue parti. A partire dall’amministrazione. «Non si può fare un servizio gratuito e sentirsi offeso da alcune persone che se potessero la macchina la parcheggerebbero su per le scale della scuola per far ancora meno fatica. Questa è una sconfitta purtroppo di tutta la nostra comunità perché la scelta di chiudere la strada, tra l’altro adottata e rispettata in tutti i paesi limitrofi, è stata fatta per migliorare la sicurezza dei bambini. - afferma amareggiato l’assessore alla viabilità Walter Comper - Silvano ricordati che il servizio pedibus ha ancora e sempre bisogno di te e del tuo prezioso supporto», lo incoraggiano alcuni genitori.

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