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Piccole Dolomiti, escursionista travolto dalla valanga: grave in ospedale. Imponente ricerca, ma nessun altro coinvolto

 

Settanta uomini in azione, elicottero e cani da ricerca: non c'era il disperso

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Il Soccorso alpino dell’area operativa Trentino meridionale e l’elicottero sono intervenuti questa mattina verso le 11 in località Pra dei Angeli, nella zona del monte Carega e delle Piccole Dolomiti, in Trentino, per soccorrere un escursionista travolto da una valanga. L'operazione poi si è sviluppata con l'intervento di un elicottero, cani da ricerca e circa 70 uomini delle Stazioni del Soccorso Alpino di tutta l'area, da Recoaro a Verona, perché l'allarme parlava di una seconda persopna coinvolta e che si pensava sepolta dalla massa di neve.

Mentre la persona coinvolta è stata subito recuperata e trasferita all'ospedale Santa Chiara di Trento in gravi condizioni, tutte le stazioni del Soccorso alpino della Delegazione Prealpi Venete sono state allertate in supporto ai soccorritori trentini sulla valanga staccatasi non distante dal Rifugio Fraccaroli, al confine tra le due regioni. L'intero fronte della valanga è stato così batuto palmo a palmo con le sonde e con l'utilizzo dell'Artva, poi sono intervenute le squadre cinofile, ma inutilmente. Alle 16,30 l'intervento è stato dichiarato concluso.

L'equivoco sarebbe nato dalla testimonianza di un altro escursionista in zona, che inizialmente aveva parlato di due persone coinvolte. Ma alla fine si è trattato di una informazione no ncorretta.

Concluse quindi le operazioni di bonifica della valanga che questa mattina sulle Piccole Dolomiti, nella zona di Pra degli Angeli, nei pressi del rifugio Campogrosso, sul confine tra Trentino e Veneto, ha provocato il ferimento di uno scialpinista sessantenne di Valdagno (Vicenza), ricoverato all’ospedale S.Chiara di Trento. Esclusa finora la presenza di un altro scialpinista che sarebbe stato coinvolto nella valanga, che aveva un fronte di circa 100 metri e una lunghezza di circa 400 metri. Nessun mancato rientro è stato segnalato, nè sono presenti auto nei punti di partenza dei sentieri, ma in via precauzionale tutte le segnalazioni delle aree di sondaggio sono state lasciate sul posto, fa sapere il soccorso alpino.

Pochi giorni fa il Soccorso Alpino aveva diramato l'allerta sullo stato della neve: "Le ultime perturbazioni hanno portato fino a 70 cm di neve a quota 3000 metri e il forte vento ha creato accumuli di neve ventata. Il Soccorso Alpino Trentino ricorda di valutare attentamente le condizioni ambientali del luogo in cui si intende andare, prestando particolare attenzione all’esposizione e all'inclinazione dei pendii".

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