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Al centro raccolta materiali

i metalli vanno a ruba

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Rubare le immondizie non è un fenomeno per poveracci, ma può essere un business anche molto lucrativo: ecco perchè i Crm (centro raccolta materiale) e i Crz (Centro raccolta zonale) sono sporadicamente visitati dai ladri. Su questo tema qualche settimane fa si era fatto sentire il consigliere della Comunità della Vallagarina di «Voce Civica» Manuel Lorenzini che aveva presentato un’interrogazione per sapere se fossero vere le segnalazioni provenienti da alcuni cittadini.

«Si tratta di fenomeni non particolarmente frequenti anche se in crescita - risponde il presidente della Comunità di valle della Vallagarina Stefano Bisoffi - ma che sono monitorati e per i quali si deve trovare una soluzione. In particolare vengono presi di mira metalli ferrosi e rame, cioè quei materiali per cui esiste un mercato di compravendita e che quindi sono smerciabili. Rifiuti elettronici e altro, interessano invece meno».

L’altra sera in consiglio di Comunità sono stati diffusi i risultati di un’indagine del servizio ambiente da cui emerge che i furti nei centri raccolta rifiuti sono in crescita sul territorio nazionale, e anche in Vallagarina dove ci sono dieci Crm ed un Crz.
Dal database di Servizio ambiente risulta che dal primo gennaio 2015 a oggi sono stati registrati complessivi 77 furti, che hanno interessato dieci strutture su undici, unica isola felice Luserna. Di solito sono gli appaltatori dei servizi che hanno in gestione i Crm che segnalano questi furti, corredando la dichiarazione con il verbale di denuncia dei carabinieri.

Difficile contrastare i ladri. «Stiamo pensando a delle telecamere - spiega Bisoffi - ma devono essere coinvolti anche i territori che ospitano questi centri di raccolta dei rifiuti».
Attualmente l’unico Crm presidiato con un impianto di videosorveglianza, peraltro gestito direttamente dal comune, è quello di Avio. L’installazione dei sistemi di videosorveglianza comporta costi di allestimento e di gestione non indifferenti, che andrebbero poi ripartiti tra gli utenti serviti, e pone dei limiti e degli obblighi, con il rischio di incorrere in sanzioni anche gravi, dovuti al rispetto della complessa normativa vigente, e in particolare alle prescrizioni sulla videosorveglianza dettate dal Garante per la protezione dei dati personali. In generale, l’installazione di impianti di videosorveglianza funziona come deterrente.

Intanto Dolomiti Ambiente ha deciso di rivolgersi a istituti di vigilanza per la messa a disposizione di una guardia giurata per i dovuti controlli a rotazione dei centri. «In ogni caso la Comunità sta valutando tutte le soluzioni per limitare i fenomeni criminosi», conclude Bisoffi.

La raccolta differenziata ed il recupero dei materiali non solo abbatte i costi dello smaltimento dei rifiuti migliorando l’ambiente, ma permette anche di guadagnare del denaro: nel corso del 2016 presso i vari Crm e Crz della Vallagarina sono state conferite e avviate a recupero complessivamente 338,93 tonnellate di materiali metallici per un introito economico annuo pari a 55.366 euro. A tale importo vanno aggiunti i premi ricevuti dal Consorzio CdC Raee (recupero apparecchiature elettriche ed elettroniche) ammontanti, sempre per l’anno 2016, a 12.579 euro.

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