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Investita dalla mini-car

Donna ferita a Cognola

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Un’auto, una mini-car color argento, ferma sulla strada. Il triangolo rosso degli incidenti poco più avanti. Il traffico bloccato. E riversa in terra, una donna, accasciata su un fianco. Non è in pericolo di vita, si scoprirà qualche ora dopo, la donna di 48 anni coinvolta in un incidente a Cognola, in via alla Veduta, poco prima delle 13 di ieri Ma lì per lì, l’impressione è che si tratti molto più di qualche graffio.

Pedone e automobilista stavano procedendo entrambi in salita, secondo una prima ricostruzione dell’incidente. Forse la persone alla guida della mini car stava sorpassando la donna a piedi quando quest’ultima si sarebbe spostata verso il centro della strada per attraversarla. Non si hanno certezze sulla dinamica: oltre al conducente del mezzo, non c’erano altri testimoni. E la donna investita ieri non era in condizioni di testimoniare: è stata sbalzata contro il guard-rail, che proprio in questo punto, per una decina di metri, è coperto da dell’edera.

L’investimento è accaduto a Cognola, sulla strada che esce dal paese e sale verso Civezzano, Tavernaro e Villamontagna. Qui, dopo una curva, la carreggiata si allarga, case e marciapiede finiscono, e viene naturale premere sull’acceleratore. «C’è il limite dei trenta, ma gli automobilisti passano veloci» dice Bruno Pedrotti, che su questa strada c’è nato. E proprio per la famiglia Pedrotti, che gestisce il bed and breakfast lì sotto, lavorava, come donna delle pulizie, la signora investita. C’è concitazione. «Stava andando a prendere il figlio a scuola» dicono.

Dopo una decina di minuti arriva l’autoambulanza. La signora viene trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara per gli accertamenti. Le sue condizioni non sarebbero preoccupanti.
Gli agenti dell’infortunistica della polizia locale, con un metro a nastro, misurano la distanza del punto dell’impatto al marciapiede di Cognola per cercare di stabilire le responsabilità. Pian piano, il traffico riprende a circolare, su Via alla Veduta, e niente rimane dell’incidente né delle persone coinvolte. Solo qualche foglia di edera strappata e una macchia di sangue sull’asfalto. Gli automobilisti, che di qui passano veloci, non ci fanno caso.

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