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È scattata la «stretta»

sui clienti delle prostitute

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È entrata in vigore ieri la norma, voluta dal consiglio comunale, che prevede multe salatissime per i clienti delle lucciole. Al pari di quanto avviene a Verona e Firenze, anche all’ombra del Nettuno è ora vietato contrattare prestazioni sessuali a pagamento o intrattenersi con persone che si prostituiscono in strada.

Una stretta approvata all’unanimità dall’aula, su proposta del consigliere di Civica Trentina Andrea Merler, al fine di contenere eventuali situazioni di degrado. La norma integra il regolamento di polizia urbana ed è valida sull’intero territorio comunale: per i clienti colti in flagrante dalle forze dell’ordine sono previste multe comprese tra gli 89 ed i 534 euro. Gli unici a poter trasgredire il divieto sono i mezzi delle associazioni di primo contatto e le unità di strada che si occupano del sostegno le vittime della tratta.

La norma era stata accolta con indifferenza dalle lucciole, che avevano confermato di non voler lasciare il marciapiede: «I clienti - avevano detto - continueranno a venirci a trovare e non rinunceranno alla nostra compagnia». Secondo quanto è stato rilevato dagli agenti della polizia locale guidata dal comandante Lino Giacomoni, le prostitute continuano a frequentare l’asse di via Brennero e via Bolzano, mentre durante il giorno sono presenti nella zona di Sanseverino e di piazza della Portela.

Nelle prossime settimane si vedrà se le multe avranno l’effetto di ridurre il numero dei clienti e dunque se le ragazze saranno costrette a cambiare zona (o addirittura città) oppure ad esercitare la professione solo in appartamento, pubblicando gli annunci online.

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