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Roncafort, raffica di furti

nelle case: due sono falliti

I residenti corrono ai ripari con sistemi di allarme e telecamere

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Non c’è pace per gli abitanti di Roncafort, che da qualche giorno a questa parte stanno lottando contro una vera e propria esplosione di furti e tentativi di intrusione in casa: almeno tre i casi registrati in appena una settimana, senza contare i tentativi non andati a buon fine.
L’ultimo episodio risale a sabato sera, nella zona di via dell’Asilo, alle porte meridionali del sobborgo. I responsabili (o il responsabile, se ad agire - come sembra - pare sia un soggetto isolato). Ad essere colpita è stata una palazzina nella quale vivono, al primo e secondo piano, due famiglie.

Mentre chi vive al secondo piano era in casa, nell’appartamento al livello inferiore i proprietari erano usciti: probabilmente tenuti d’occhio dal «topo d’appartamento», che ha colpito non appena ha capito di poter avere via libera.

Verso le 20.30 ha attraversato un orto vicino alla palazzina - le sue tracce sono state notate ieri mattina - per poi arrampicarsi fino alla finestra del garage, al piano terra. Dal davanzale di quest’ultima è riuscito poi a salire fin sul balcone del primo piano. Da qui è riuscito a raggiungere una finestra, che è riuscito a forzare con un piede di porco. Una volta all’interno si è messo alla ricerca di contanti o gioielli, puntando soprattutto alle stanze da letto.

Al piano di sopra nessuno ha sospettato che nelle stanze di sotto si stesse consumando un furto: la famiglia che vive al secondo piano ha sentito qualche rumore, non dandovi però troppo peso nella convinzione che potesse trattarsi dei proprietari.

Il topo d’appartamento potrebbe essere stato comunque messo in fuga proprio dalla famiglia residente al piano superiore, dove verso le 20.45 sono state abbassate le persiane: un rumore che potrebbe aver messo sul chi va là il malvivente consigliandogli di allontanarsi.

Un copione, quello dell’intrusione in casa, che in via dell’Asilo si è ripetuto l’altro ieri dopo che già sabato 15 sempre in una delle case della zona i ladri avevano colpito: questa volta a farne le spese era stata una coppia, colpita mentre si trovava in chiesa per seguire la celebrazione del sabato santo.

Al ritorno marito e moglie avevano trovato la porta aperta. I ladri dopo essere saliti utilizzando vasi di fiori come «sgabelli», erano usciti più comodamente, dal giroscale, dopo essersi impossessati di gioielli dal valore non solo economico ma anche affettivo.

Nei giorni seguenti almeno altri due colpi erano stati «sventati» dai residenti che, in piena notte, avevano visto uno sconosciuto aggirarsi furtivo tra le abitazioni: un suo identikit è stato fornito alle forze dell’ordine, intervenute per i rilievi dopo i furti.

Mentre i carabinieri stanno cercando di arrivare al responsabile o ai responsabili, da parte loro i residenti stanno già pensando di muoversi privatamente per dotare le loro abitazioni di sistemi di allarme e videosorveglianza: «Fino ad ora in zona in pochi ci avevano pensato, perché si è sempre trattato di un’area tranquilla. Purtroppo però alla luce di questi episodi è necessario attrezzarsi», commentano amari.

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