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Quartieri: Gardolo ultimo

Villazzano il più ricco

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Trento città benestante rispetto al resto d’Italia. Lo dice un’analisi che il Comune ha effettuato in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate: il reddito medio si attesta sui 24.189 euro, mentre il dato nazionale si ferma a 20.320. Il ricerca si è basata sulle dichiarazioni dei redditi dello scorso anno, e quindi fa riferimento a quanto i cittadini hanno percepito nel 2014.

I dati, si precisa nelle premesse al documento, offrono una visione parziale dello stato della ricchezza di singoli e famiglie, poiché non tengono conto di patrimonio e beni immobili. In realtà, vale la logica del pollo di Trilussa, visto che crescono le fasce di reddito inferiori ai 10 mila euro e quelle tra 40-50 mila e tra gli 80-100 mila, mentre tutte le altre calano.

I cittadini residenti, oggetto del report, sono 117.304, di cui l’11,5% (13.500) sono stranieri, i nuclei famigliari sono 57.756. La media di 24.189 è il risultato conteggiato sugli 80.479 dichiaranti del 2015. Sfogliando le pagine del documento di sintesi, disponibile online, si scopre che il 50% dei redditi imponibili è inferiore ai 20.000, percentuale che sale al 61% per il genere femminile.

Le donne in genere dichiarano un reddito che è inferiore del 57% rispetto a quello degli uomini, 18.910 contro i 27.713 dei maschi dichiaranti e la fascia d’età che riporta uno scarto di genere maggiore è quella tra i 65 e i 69 anni. Il divario si riduce tra i giovani fino ai 39 anni, cresce dopo i 40 anni e tocca il picco del 109% tra gli over 65. Il reddito imponibile femminile più elevato si trova nella fascia di età tra i 55 e i 59, quando arriva a 25.433 euro, e questo è l’unico caso in cui viene superato il dato medio comunale.

Analizzando la situazione per quartieri e frazioni di Trento, i dati indicano Villazzano come circoscrizione a maggior reddito, con una media di 29.179 euro annui sebbene in calo rispetto agli anni precedenti (-3% circa), al secondo posto l’Argentario (quotazioni stabili) mentre Gardolo è all’ultimo posto, fermo a 19.341, allo stesso modo in lieve flessione (-1,49%).

Povo invece è l’unica circoscrizione ad aver intrapreso un andamento positivo, aumentando il numero, seppure dell’1%, portandosi a un reddito medio di 26.262 euro.

Gli italiani dichiarano un reddito medio che è più del doppio rispetto a quello degli immigrati. I contribuenti stranieri sono il 7,7% del totale, per lo più si tratta di giovani fino ai 35 anni, profilo che rispecchia la composizione demografica dei residenti non italiani a Trento. Il divario con gli italiani si accentua con il crescere dell’età, ma se l’età media dei contribuenti autoctoni si attesta a 54 anni, per gli stranieri è di 38 anni.

Le comunità albanese e rumena, che insieme contano circa 1.600 contribuenti, dichiarano i redditi più alti, intorno ai 12.400 euro. La percentuale di stranieri dichiaranti è cresciuta dal 2002 passando dal 4 all’otto percento, ma negli ultimi due anni il trend si è invertito, scendendo al 7,7% attuale.

Rispetto al 2014 il numero complessivo dei dichiaranti è sceso di 363 unità, registrando perdite nelle fasce d’età giovanili e centrali, mentre il reddito imponibile di 22 milioni. In realtà, il reddito medio è lievemente calato rispetto ai due anni precedenti, anche se solo di un 0,9%.

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