Sempre Pdl caos

"Non perdono gli insulti, ma voglio un partito unito. La mia volontà è di estrema apertura e spero venga capita". Così il sottosegretario Michaela Biancofiore ha presentato a Trento il nuovo coordinamento del Pdl in Trentino Alto Adige, dopo il sostanziale disconoscimento del suo ruolo di coordinatore regionale da parte dei vertici trentini del partito (video di Daniele Battistel) 

biancofioreTRENTO - - "Non perdono gli insulti, ma voglio un partito unito. La mia volontà è di estrema apertura e spero venga capita". Così il sottosegretario Michaela Biancofiore ha presentato a Trento il nuovo coordinamento del Pdl in Trentino Alto Adige, dopo il sostanziale disconoscimento del suo ruolo di coordinatore regionale da parte dei vertici trentini del partito.

 

Un ruolo che Biancofiore aveva informato di avere ricevuto già a fine gennaio direttamente dal presidente del Pdl, Silvio Berlusconi, con una lettera autografa in cui le si attribuiva il ruolo di Commissario straordinario regionale. L'organigramma del Coordinamento regionale è stato stilato nella notte da Biancofiore in una seduta a Bolzano del coordinamento regionale congiunto di Trento e Bolzano, assenti ovviamente quello che era il coordinatore regionale e che ancora tale si è firmato fino a ieri nelle note stampa, Cristano de Eccher, e il coordinatore provinciale trentino Giorgio Leonardi.

 

Due esponenti che Biancofiore dichiara di avere "lasciato al proprio ruolo, proprio in segno di apertura. Con de Eccher come suo vice, affiancato però da Giacomo Bezzi, da lei proposto come candidato per le provinciali trentine, e da Enrico Lillo, e Leonardi al coordinamento provinciale trentino, come ora. Un organigramma inviato a Berlusconi, Angelino Alfano, Denis Verdini e Daniela Santanchè, "come vuole lo Statuto - ha spiegato Biancofiore - e con cui intendo puntare a vincere per la prima volta in Trentino e ad andare al governo provinciale con la Svp in Alto Adige". 

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