Salta al contenuto principale

Ritrovato ex voto rubato nel '78

Antiquario indagato: ricettazione

Chiudi
Apri
Per approfondire: 
Tempo di lettura: 
1 minuto 55 secondi

L’antiquario di Trento non aveva avuto il minimo sospetto sull’origine illegale di quel dipinto. Tanto da metterlo in vendita sul canale più visibile di tutti, il proprio sito web di vendita on-line. Ed è proprio qui che i Carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale (Tpc) di Udine, la cui competenza territoriale dall’aprile del 2016 si estende anche sul Trentino, nell’ambito del costante monitoraggio condotto sulle piattaforme commerciali di vendita on-line di opere d’arte, l’hanno vista per la prima volta: un’opera pittorica del tipo “olio su vetro” raffigurante la “Madonna Ausiliatrice”:un’opera di chiara origine chiesastica, condizione tale da farlo pienamente rientrare tra i beni tutelati dal codice del beni culturali e del paesaggio.

Da qui l’interessamento dei Carabinieri, che hanno avviato altri accertamenti, svolti anche con la collaborazione della stazione carabinieri di Trento e degli esperti dell’Arcidiocesi trentina. Il lavoro investigativo ha permesso ai militari da un lato di ricostruire la vicenda giudiziaria legata al dipinto, dall’altro di accertarne il pregio artistico contestualizzandone la provenienza.

L’olio su vetro era stato donato nei primi anni del XX secolo da una famiglia originaria del Fieracolo (Primiero) alla Chiesa di Borgo Sacco, come ex voto e, in quanto tale, esposto all’interno del luogo sacro. Nel 1978 fu oggetto di furto, che però non fu mai denunciato dal prete di allora.

Il furto quindi restò ad opera di ignoti, aspetto che ha reso particolarmente complessa la ricostruzione della vicenda. Soltanto grazie alle indicazioni fornite da una persona di Sacco, che ricordava la presenza del dipinto e che ha fonito utilissime informazioni utilizzate dagli investigatori per fare luce su quello che a tutti gli effetti si può definire un “cold case” (casi giudiziari remoti nel tempo e rimasti irrisolti), i carabinieri sono stati in grado di riferire quanto appreso alla Procura della Repubblica di Trento, che ha disposto il sequestro immediato dell’opera d’arte.

Il sequestro è stato affidato dal pubblico ministero ai carabinieri di Udine, che hanno messo al sicuro il dipinto prima che potesse essere venduto e perdersi nuovamente nel circuito del mercato dell’arte. Per parte sua il titolare del negozio di antiquariato è attualmente indagato per ricettazione.

L’ex voto è stato infine restituito alla comunità dei fedeli saccarda nella persona del cicario generale dell’Arcidiocesi, Don Marco Saiani.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?

L'utilizzo della piattaforma dei commenti prevede l'invio di alcune informazioni al fornitore del servizio DISQUS. Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy