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Alla Solatrix di Rovereto,

centro nazionale contro l’obesità

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Sono oltre 1.000 i pazienti con obesità o altri disturbi dell’alimentazione che ogni anno passano dalla Solatrix. Di questi, 200 affrontano un percorso riabilitativo, oltre 300 una cura di tipo ambulatoriale, 500 sono ricoverati per brevi periodi, mentre una trentina sono le persone con obesità grave-compulsiva: un carico assistenziale che continua a crescere. Magra consolazione: solo un 10% dei pazienti presi in carico è trentino (il 60% proviene dalle regioni vicine e un 30% dal centro-sud Italia). Un dato, questo, che rispecchia lo stato di salute di una delle province d’Italia più attente a condurre stili di vita sani e corretti: in Trentino il tasso di obesità è pari all’8,3% (la media nazionale è del 10,4%), mentre il 31,6% è in sovrappeso (in Italia è il 35,5%). Il problema, però, non va sottovalutato.
 
Ne sa qualcosa lo staff multidisciplinare del Centro specialistico roveretano, che sabato porterà al Mart un convegno di rilevanza internazionale dal titolo «Obesità e disturbi del comportamento alimentare: i modelli di trattamento». «Un convegno - spiega il direttore della Casa di cura Solatrix Vito Bongiovanni - che rappresenta anche una grande sfida. Quella di riuscire ad allargare e potenziare il nostro centro, uno dei più all’avanguardia in questo settore in Italia: l’obiettivo, da qui a qualche anno, è infatti quello di curare lo spettro dell’obesità e dei disturbi alimentari a 360 gradi, sotto tutti i profili. In questo senso abbiamo un dialogo aperto per ottenere dall’autorità provinciale le autorizzazioni e gli accreditamenti necessari per attivare anche un reparto di chirurgia bariatrica». «Inoltre - aggiunge Bongiovanni, svelando i progetti futuri - abbiamo già ottenuto un primo ok da parte della Provincia per realizzare un progetto di adeguamento della struttura per il trattamento di anoressia, bulimia e altri disturbi di questo tipo, un filone che già in parte seguiamo (sono una quindicina i ragazzi che ogni anno partecipano ad un percorso estivo alla Solatrix) ma che, vista la crescita del fenomeno tra gli adolescenti, merita sicuramente un’attenzione maggiore».
 
«Nel 2015, sempre al Mart, avevamo organizzato un convegno analogo - aggiungono le dottoresse Maria Letizia Petroni e Francesca Giordano, responsabili del centro per la cura dell’obesità e dei disturbi dell’alimentazione di via Bellini - ma è bene, di fronte alle continue evoluzioni che la ricerca scientifica e le buone pratiche cliniche e assistenziali registrano in questo campo, fare il punto sullo stato dell’arte e delineare l’orizzonte futuro, anche alla luce delle recenti linee del ministero della Salute».
 
Un’occasione di confronto tra esperti clinici e riabilitatori, per affrontare in particolare tre frontiere. La prima è quella farmacologica, con la presentazione di alcuni farmaci per la terapia dell’obesità. La seconda è quella della chirurgia bariatrica, interventi di modifica anatomica del tratto digerente che stanno registrando una vera esplosione in Italia, ma che per essere efficaci, sottolinea Petroni, devono essere associati a percorsi riabilitativi post-operazione. E terza, quella delle telemedicina con lo sviluppo di App tecnologiche per monitare costantemente i pazienti, i loro comportamenti virtuosi o le loro ricadute, segnalando immediatamente al centro di supporto quando questi sgarrino. Un’App che Solatrix e Fondazione Bruno Kessler stanno perfezionando: «È fondamentale - ha posto l’attenzione il direttore Bongiovanni - dialogare tra enti di ricerca, università e altri Centri specialistici, nell’ottica di costituire un’alleanza terapeutica di contrasto all’obesità sempre più integrata e all’avanguardia».

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