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Educa lancia l'Sos:

serve un'allenza tra scuola e famiglia

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«Educa 2019», dal 12 al 14 aprile, celebrerà la decima edizione del festival dell’educazione. Un decennio di successo, come testimoniano i dati raccolti nel questionario di valutazione dell’ultima edizione, secondo il quale l’87% dei partecipanti si è detto soddisfatto della propria partecipazione all’evento ed il 75% di loro ha dichiarato che tornerà. Per non deludere le aspettative, il comitato promotore coordinato dalla professoressa Paola Venuti, direttrice del dipartimento di psicologia e scienze cognitive, ha scelto un tema importante da sviscerare durante la prossima edizione: si parlerà del rapporto tra scuola e famiglia.

«L’escalation di violenza, verbale e fisica, che si materializza nelle aule già dei piccolissimi e che trova grande risonanza nei media non è altro che il precipitato di una mancata, direi perduta, alleanza tra scuola e famiglia, dell’incapacità manifesta di riposizionare ruoli e visioni verso il domani» spiegava ieri la professoressa Venuti al palazzo dell’Istruzione. «La schizofrenia che sta accompagnando in questo periodo il dibattito sulla relazione tra scuola e famiglia genera un solo risultato ed è quello di farli sembrare due poli opposti che si contrappongono nella crescita ed educazione dei bambini e ragazzi. Eppure la letteratura scientifica dimostra che quanto più un bambino o un ragazzo percepiscono coerenti gli stili educativi dei loro adulti di riferimento (insegnanti, educatori, genitori e via dicendo) tanto più si impegneranno nello studio e nel diventare cittadini consapevoli».

È quasi un Sos quello che lancia «Educa». Un appello a stringere «un’alleanza necessaria» tra il mondo della scuola e le famiglie, perché altrimenti a rimetterci saranno sempre e solo i bambini ed i ragazzi che vivono situazioni di disagio e di crescita disarmonica.

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