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A Meccatronica di Rovereto l'Academy per gli ingegneri del futuro

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Mancano disperatamente ingegneri molto esperti in meccatronica?
E allora, visto che già noi li stiamo preparando per la nostra azienda, ci mettiamo a formarli noi con una Academy ben organizzata e che li può poi portare sul mercato del lavoro. In estrema sintesi questo è il succo dell’ambizioso progetto che prende il via al Polo Meccatronica di Rovereto dall’azienda «Hypertec Solution» che forte di una sua scuola ben rodata vuole ora formare risorse «su misura» per le aziende ingegneristiche: due tipi di corsi (Premium e Master, rispettivamente pensato per ditte e neolaureati) e quattro settimane di lavoro duro, cui seguono alcuni mesi nel perfezionare le commesse, servono per formare personale specializzato di cui le aziende ad alto tasso tecnologico hanno un gran bisogno.
 
Aprirà dunque a settembre la «Hypermec Academy», percorso di alta formazione pratica per neoingegneri meccatronici, e già ci sono sia aziende che candidati interessati a questa proposta. «Il nostro problema - spiega Filippo Guidazzi, responsabile risorse umane - non è infatti trovare lavoro, ma è il contrario: in Italia le figure tecniche scarseggiano, quelle brave ancora di più. Ecco perché setacciamo le università di tutta Italia alla ricerca dei talenti». La fame di queste figure è tale che, anche se corsi di questo genere sono ovviamente costosi, «finora nessun nostro studente ha mai pagato un euro». La Hypertec infatti mette a disposizione borse di studio per laureati e addirittura contributi nella stesura della tesi di laurea. «Questa Academy - precisa Edoardo Borghini, responsabile della sede lagarina - può contare sul sostegno di Trentino Sviluppo che ci dà gli spazi e la possibilità di interagire con la ProM Facility, la piattaforma integrata con laboratori d’avanguardia nell’ambito della meccanica, elettronica, ICT, e prototipazione».
 
Se i corsi di Rovereto sono una novità assoluta, da tempo la Hypertec, stanca di non trovare ingegneri qualificati, si era fatta una «sua» Academy interna, ora giunta alla sesta edizione. «Negli ultimi due anni - precisa Lia Grandi, del controllo di gestione - la Hypertec ha inserito ben 40 neolaureati in ingegneria: quello che facciamo è passare da un ambito teorico ad uno pratico, valorizzando le competenze già acquisite all’università».
 
Grande la soddisfazione dell’assessore Alessandro Olivi: «Questo Festival dell’economia è dedicato a tecnologia e lavoro, con tutti i conflitti e i benefici correlati, e questa inaugurazione è una sorta di anteprima. Le cose nel mondo dell’imprenditoria accadono, sta alla politica incanalare i flussi e far incontrare giovani, ricerca, imprese e infrastrutture. Qui a Rovereto quelle che erano intuizioni sono diventate eccellenze uniche in tutta Italia». Anche Sergio Anzelini, consigliere delegato di Trentino Sviluppo è «orgoglioso» della nascita di questa Academy: «Questa iniziativa incide direttamente sul mercato del lavoro e dà risposta all’esigenza molto sentita di trovare personale altamente qualificato». Quanto al Polo Meccatronica, Anzelini ammette che oramai gli spazi sono «saturi», e questa è la prova che il progetto sta dando i suoi frutti». Anche perché, riprende Olivi, «questo non è un condominio di aziende, ma una realtà organica di relazioni».
 
Daniele Dall’Olio, presidente di Hypertec Solution: «Eravamo in 30, ora siamo in 20, e contiamo di raddoppiare il fatturato nei prossimi 5 anni. Con questa Academy diamo una possibilità importante al tessuto industriale: i giovani, con la loro inventiva e passione, hanno davvero una marcia in più».      

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