Analisi e dieta per i cigni: a Rovereto c'è il medico

C’è un parco pubblico, in piena città, che assomiglia spesso e volentieri a un piccolo zoo per volatili

C’è un parco pubblico, in piena città, che assomiglia spesso e volentieri a un piccolo zoo per volatili che tanto piace ai bambini. Ai giardini Italia di via Dante a Rovereto - o alla Pista che dir si voglia - da anni soggiornano cigni, anatre e germani che hanno trovato l’habitat naturale ma, soprattutto, un Comune disposto a mantenerli e ad accudirli come un buon padre di famiglia. Ecco dunque che, oltre a sfarmarli, palazzo Pretorio provvede a tenerli in salute con visite mediche accurate e ripetute nei corsi dei mesi per assicurarsi che i pennuti di casa nostra stiano bene. Perché un cigno o un’anatra sani e felici rendono felici anche gli astanti che ne condividono il relax nel verde urbano. Affidare le simpatiche bestiole alle amorevoli attenzioni di un professionista sanitario, ovviamente, non rientra solo nel benessere dell’avifauna ma pure in quella dei tanti bambini che, andando a giocare al parco, ci vengono a contatto. Ecco dunque che l’incarico ricade pure sulla rimozione delle feci proprio per evitare guai a chicchessia.

Il Comune ha istituito la figura del medico di base di cigni e anatre alcuni anni fa e da allora ha cercato di garantire la rotazione ai veterinari esterni incaricati dell’welfare da giardino. Ogni anno è stata indetta una gara ad invito dove si è sempre presentata una sola persona, la dottoressa Maria Elena Mussa di Mori che è un’esperta del settore. Anche quest’anno toccherà a lei garantire la salute degli ospiti della Pista. E non è cosa da poco visto che in dodici mesi provvederà a 40 visite a domicilio (più 8 giorni festivi), 10 interventi di ricerca parassiti, 2 esami batteriologici, 2 cicli di terapia, 4 recuperi uova, 4 ricalcoli delle razioni di cibo oltre a radiografie, analisi, anestesia e operazioni chirurgiche se necessario. Insomma, ci sarà da fare. E alle cure non saranno sottoposti solo i pennuti stanziali ma anche gli ospiti stranieri. Perché in riva al laghetto a due passi dal centro storico, specie in inverno, trovano ristoro e conforto germani in viaggio da una parte all’altra del pianeta. L’emigrazione, d’altro canto, è lunga ed estenuante e una sosta in città fa sempre bene. E poi, non siamo l’urbe della pace e dell’accoglienza? Ecco allora che questi volatili dalle tratte transoceaniche trovano a Rovereto un’oasi di pace con qualche buon’anima, il Comune, che provvede a non far mancare loro un pasto degno di tal nome e pure un dottore in grado di valutarne lo stato di salute e il livello di stress psico-fisico.

 

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