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Un campo da golf ai Lavini

Soldi dalla Comunità di valle

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Ci sono volute cinque ore di discussione in consiglio comunale ma alla fine è arrivato il via libera per incassare i 2 milioni 200 mila euro che la Comunità di Valle ha deciso di dirottare su Rovereto grazie al tesoretto del Fondo strategico territoriale. Quei soldi saranno investiti tutti nella riqualificazione dei Lavini (con lavori previsti per 2 milioni 640 mila euro). Saranno valorizzate la Ruina Dantesca e l'accesso alle Orme dei dinosauri ma, soprattutto, sarà realizzato il campo da golf da nove buche che, negli studi dell'amministrazione, dovrebbe gonfiare il Pil alla voce turismo.

L'idea di un «green» buono per gli appassionati e per i giocatori da tornei è dunque stata formalizzata e, soprattutto, dopo mesi e mesi di voci di corridoio sono stati stanziati i fondi. Certo, l'opera è solo una del pacchetto finale che, come detto, fa leva su un maxiassegno dell'ente intermedio al quale palazzo Pretorio dovrà aggiungere poco meno di mezzo milione di euro. Denari, questi ultimi, che la giunta conta di raccattare grazie agli investitori privati che sul golf ci puntano da sempre.

Ai Lavini, d'altro canto, il solo campo scuola del Golf club Rovereto sta riscuotendo un enorme successo e richiama sempre più sportivi sia canuti che in età scolare e, soprattutto, è un'importante risorsa turistica. Ma le minoranze, a palazzo Pretorio, promettono le barricate. Il golf ai Lavini, infatti, proprio non piace. Ma si contesta soprattutto il metodo della maggioranza che non ha mai coninvolto l'aula e, parole di ex sindaco Miorandi, «si è fatta gli studi in gran segreto e poi ha cammuffato il progetto in una delibera tecnica all'apparenza senza significato».

L'atto, comunque, è passato e sembra davvero un altro tassello per le buche sportive. Ai Lavini, da pochi anni, è aperto a tutti il campo pratica pubblico, uno dei pochissimi in Italia senza un padrone. All'estero, al contrario, sono tanti e i numeri dei praticanti lo confermano: in Italia ci sono 70 mila golfisti, in Austria 150 mila, in Germania 800 mila. L'intenzione, quindi, adesso è di ampliare il «green» vicino alla discarica chiusa e trasformarlo in un campo regolare con almeno nove buche. E la Comunità di Valle, tra i progetti da finanziare a Rovereto con il Fondo strategico, ha scelto proprio questo. «Per le potenzialità turistiche. - ha confermato il sindaco Francesco Valduga al consiglio comunale - Ma si tratta solo di una parte del progetto visto che i soldi saranno spesi per riqualificare l'intera area ora degradata puntando sul parco della memoria, la paleontologia con le Orme dei dinosauri, la ciclabilità e il tempo libero».

L'assessore Maurizio Tomazzoni ha ricordato invece la «scelta culturale visto che tutto è inserito nel percorso della Ruina Dantesca, assolutamente da valorizzare. Qui passerà anche la bretella alla Mira e ci saranno tracciati ciclopedonali e rilancio della zona alberghiera (ex Aragno) che è la porta d'accesso, assieme alla Baita degli Alpini, alle Orme dei dinosauri».

I Lavini occupano circa 80 ettari e al golf ne dovrebbero spettare una decina. Ma nessuna spesa è prevista per espropri visto che il «green» si prenderà terreni comunali. E per chi non gioca? «Ci sarà spazio per trekking e nordic walking».

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