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Aggredisce i soccorritori

e distrugge l'ambulanza

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Ha ferito un operatore del 118, ha tentato di aggredire i medici, ha danneggiato un’ambulanza a botte di estintori sui vetri e all’interno, ha cercato pure di rubarsela, schiantandola in retro contro la colonna di cemento. Non contento, ha provato a picchiare anche i carabinieri, nel frattempo chiamati dall’ospedale. La nottata di uno slovacco di 52 anni non poteva che finire in camera di sicurezza: i carabinieri l’hanno arrestato con l’accusa di resistenza, in attesa che la procura valuti se appesantire l’accusa, tra lesioni e tentato furto dell’ambulanza. Nelle prossime ore sarà sottoposto a giudizio per direttissima.

È accaduto la notte tra sabato e domenica. Il 118 era stato chiamato per una persona visibilmente in stato d’alterazione alcolica. Gli operatori sono andati sull’intervento, l’hanno fatto salire in ambulanza e portato al pronto soccorso. È stato allora che è accaduto, mentre l’uomo - non esattamente un fuscello: grande e grosso non era facile da «contenere» - era ancora nella cosiddetta camera calda, il passaggio cioè che porta all’interno del pronto soccorso, per chi vi accede in ambulanza.

Sceso dal mezzo, ha iniziato a dare in escandescenza, prendendosela con tutti: personale del 118, medici, infermieri, chiunque passasse di lì anche per sbaglio. Staccato dalla parete un estintore, l’ha usato come arma impropria: prima ha tentato di svuotarlo addosso al personale, poi ha iniziato a lanciarlo contro l’ambulanza.

Dei momenti concitati: il personale allo stesso tempo doveva preoccuparsi della propria incolumità, ma anche di quella dell’uomo, che per quanto non collaborativo, restava pur sempre un paziente. Riuscire a parlarci però era impossibile, convincerlo a calmarsi, un impresa. In quei momenti ad avere la peggio è stato un operatore del 118, che cercando di farsi scudo con il braccio è stato ferito all’arto. Nulla di grave, ma ne avrà per una decina di giorni.

E lo slovacco? No, non si è accontentato. E nella confusione è riuscito a salire sull’ambulanza e metterla in moto. Com’è andata a finire
è facile immaginarlo: era ingranata la retro, lui ha accelerato e il mezzo è finito contro una colonna di cemento pochi metri più in là.
Proprio in quel momento all’ospedale è arrivata la pattuglia dei carabinieri, che è intervenuta cercando di calmarlo. Ma lui se l’è presa anche con loro.

C’è voluta tutta la professionalità di cui sono capaci sia i militari che gli operatori sanitari per gestire la situazione, bloccarlo e finalmente somministrargli un calmante. Le conseguenze però sono evidenti: l’uomo è stato arrestato con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e portato in camera di sicurezza. Quanto all’ambulanza, ha danni per migliaia di euro.

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