Torneo della pace Festa in città

Da tutto il mondo per il Torneo della Pace: 2.500 atleti da 17 diverse nazioni stanno arrivando in città per disputare la trentesima edizione della kermesse internazionale. Dal lontano Giappone al microscopico San Marino. Dal Kuwait alla Finlandia, passando per Repubblica Ceca, Germania e Olanda. Tutti pronti per sfidarsi sui campi da calcio della Vallagarina (Baratieri, Fucine, Lizzana, Marco, Isera, Villa Lagarina, Mori, Volano) e approdare la sera di Pasqua allo stadio Quercia dove si disputerà la finale sotto una cascata di fuochi d’artificio. 
 
Ci penseranno i giovani volontari dello Junior Team, con le loro felpe rosso fuoco, ad accogliere in terra trentina squadre e accompagnatori. All’appello, lanciato dal Comitato organizzatore, hanno infatti risposto in 150, il numero più alto di sempre. «In dieci minuti dall’apertura delle iscrizioni online avevamo già raccolto 60 adesioni e nel giro di due giorni il team era al completo. Tanto che abbiamo dovuto dire di no a molti altri ragazzi interessati», raccontano Astrid Panizza e Alessandro Bazzanella, responsabili del settore comunicazione. Provengono principalmente dalle scuole superiori di Rovereto e Trento, ma tra loro ci saranno anche gli studenti spagnoli di Castellbell el Vilar (nell’ambito di uno scambio che quest’estate porterà alcuni coetanei roveretani nel paesino catalano per dare manforte in una manifestazione) e una decina di richiedenti asilo ospiti a Rovereto. 
 
Suddivise in cinque categorie (Donne, Allievi under 17, Giovanissimi under 15, Esordienti under 13 e Pulcini under 11), le 100 squadre di calcio partecipanti saranno accolte questa sera al Mart per l’incontro di benvenuto e l’esibizione di calcio freestyle.
Domani mattina la cerimonia d’apertura alla Campana dei Caduti, con i giuramenti e gli inni, la sfilata per le vie del centro e il via ufficiale alle partite. Domenica, dalle 17 alle 22, le finali allo Stadio Quercia, in attesa dei fuochi che illumineranno il cielo pasquale.
 

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