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Rovereto: all'ex-Alpe un asilo,

un garage e un grande parco

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L’ex Alpe, bonificata dopo anni d’attesa, rinascerà con un nuovo progetto e diventerà il polo dell’infanzia di Borgo Sacco. La giunta comunale, dopo aver bocciato il progetto della precedente amministrazione ed aver esaminato le 14 proposte della circoscrizione, ha sciolto le riserve.

In ballo, infatti, ci sono i 6 milioni di euro messi sul piatto dalla Provincia per costruire il nuovo asilo. Ma quell’idea era stata messa in discussione dal sindaco Valduga e dal nuovo consiglio di quartiere. E poi c’erano i Verdi, partner di governo e sostenitori di un grande parco per la città. Alla fine ha vinto la mediazione e si sono salvati capra e cavoli. Perché sull’area sorgeranno la scuola di infanzia completa, da 0 a 6 anni, e pure un megagiardino da 5 mila metri quadrati. E le macchine? Finiranno sottoterra grazie a un parcheggio che garantirà l’accesso in sicurezza e consentirà di monetizzare grazie alla vendita di posti auto ai residenti.

Il costo finale dell’opera sarà coperto da piazza Dante, progetto avveniristico compreso. E nell’assegno che staccherà la giunta Rossi ci saranno pure i soldi della bonifica, compresi i 220 mila euro anticipati dal Comune. La soluzione definitiva è stata illustrata dal primo cittadino e dall’assessore Beppino Graziola ai rappresentanti del rione. Che, al netto della tante richieste, chiedevano di avere un polo scolastico unito, un parco e una sede delle associazioni. Quest’ultimo punto è quello che, di fatto, ha risolto la questione. Perché i sodalizi finiranno tutti all’attuale asilo Sant’Antonio, tanto caro al paese, che sarà ristrutturato e non abbattuto.

Tornando all’edificio che accoglierà i bimbi, sarà costruito sfruttando meno terreno possibile. Nascerà infatti su due livelli e con soluzioni architettoniche che consentiranno a ciascun piano (0-3 anni al primo, 3-6 a livello strada) di essere strutturato come una sorta di open space grazie a rampe verdi e alla modulazione degli esterni adibiti a prato e con contorno di giardini pensili. E sotto la scuola arriverà il parcheggio interrato. «La decisione consente di mantenere il finanziamento, ridurre i costi, attuare economie di scala. - evidenzia il sindaco - La Provincia ha manifestato disponibilità e questo ci consentirebbe di arrivare puntuali al termine fissato di gennaio 2017 per l’utilizzo del finanziamento, con tutti i pareri pronti e il rispetto della tempistica. Se tutto va bene l’asilo potrebbe essere pronto nel 2019.

Del resto le soluzioni di asili su due livelli sono già state percorse per il polo scolastico di Noriglio e in via Udine, dove materna e asilo sono affiancati e autonomi ma su due piani». Per quanto riguarda i futuri utenti, la capienza è stata rimodulata in base alle previsioni anagrafiche: la materna avrà 125 posti anziché 150 e il nido 60 invece di 80. Nel medesimo intervento, comunque, il Comune ha deciso di ampliare pure la scuola «Don Rossaro» di San Giorgio accogliendo altri 25 bambini. Anche qui ampio spazio al verde con un giardino di mille metri.

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