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Sacco invasa dai ratti

in fuga dall'ex Alpe

Tra le case e vicino alla scuola materna delle Fucine

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Non hanno avuto nemmeno il tempo di gioire per l’atteso abbattimento dell’ex Alpe i residenti della zona di Borgo Sacco che già devono fare i conti con i primi effetti negativi dell’aver raso al suolo il complesso abbandonato. A distanza di un paio di giorni dalla caduta degli ultimi calcinacci, il rione sta combattendo contro le pantegane scappate proprio da quell’area.

«Il problema è nato proprio con l’abbattimento dell’ex Alpe» conferma la consigliera comunale Luisa Filippi, che ieri è stata interessata dalla questione da un gruppo di residenti e di genitori dei bimbi che frequentano la vicina scuola materna. «Che ci fosse un problema di questo tipo dentro il vecchio edificio si sapeva, ne aveva parlato anche il sindaco Francesco Valduga, ma non si capisce perché l’amministrazione comunale o la ditta che si è occupata dell’abbattimento non abbia certato di risolverlo. Forse perché dovevano completare le operazioni velocemente». Sta di fatto che i grossi ratti, dopo aver vissuto a lungo ed indisturbati in quel luogo, quando i primi muri hanno iniziato a cadere sono scappati. In cerca di zone altrettanto tranquille. «Non essondoci aperta campagna stanno vagando nei dintorni dell’asilo Fucine, che non è tanto lontano. Inoltre lì ci sono i cassonetti dei condomini in cui possono frugare».

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