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Aperto il tratto di ciclabile

San Cristoforo-Angi

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Un altro tassello del puzzle ciclabile che, prima o poi, collegherà la Valsugana con Trento è andato al suo posto: alla fine della scorsa settimana è stato infatti aperto il tratto di pista ciclopedonale che congiunge la stazione ferroviaria di San Cristoforo al Lago con via dell’Angi, all’altezza della cabina elettrica.

La consegna dell’opera da parte dell’impresa Broll Renato, che si era aggiudicata i lavori, è avvenuta il 12 ottobre.

In tutto, si tratta di appena 500 metri, ma quello terminato la scorsa settimana è un pezzo di tracciato importante per più motivi: innanzitutto, consente ai ciclisti di evitare di percorrere via delle Nazioni Unite e un tratto di via dell’Angi oppure la strada provinciale 1, arrivando da o dirigendosi a Pergine; in secondo luogo, si tratta della prima unità funzionale del tratto S. Cristoforo - Roncogno, che prevede l’utilizzo delle strade esistenti fin quasi a Roncogno, una risalita verso la città e fino a Ponte Regio, per poi scendere lungo l’argine destro del torrente Fersina fino ad arrivare alla Cittadella dei piccoli frutti in costruzione e alla località Mochena. Da qui, sfruttando un sottopasso esistente lungo il rio Sille e correndo dietro l’impianto della cava Corona, si salirebbe sopra la galleria del rio Farinella collegandosi alla strada dei Crozi e a Trento, secondo il progetto appaltato poche settimane fa.
 

Tornando a quello appena realizzato, la spesa complessiva a carico della Provincia è stata di 444.419,16 euro, con lavori appaltati per 171.000 euro complessivi. Il tracciato, disegnato dall’ingegnere Chiara Uez dell’Ufficio infrastrutture ciclabili, parte da via delle Nazioni Unite, di fronte all’imbocco del tratto verso Valcanover, e segue la linea ferroviaria fino alla cabina elettrica di via dell’Angi.

Oltre a questa pista, è in fase di costruzione il sottopasso ciclopedonale in località Rastel, che collegherà Pergine con San Cristoforo sotto la statale della Valsugana: un’opera appaltata in estate alla ditta Tamanini Bruno srl ed Euroscavi che, per essere pienamente utilizzabile, avrà bisogno del raccordo con viale Venezia attraverso la zona Paludi: un intervento che consentirà di dismettere la pista provvisoria aperta da un paio di anni lungo via al Lago.

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