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Nessuno a incontro su Alzheimer

Gli invitati non partecipano

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Doveva essere un incontro pensato specificatamente per commercianti ed operatori economici di Pergine per capire come affrontare e supportare un malato di Alzheimer nel momento in cui è disorientato, o si trova in difficoltà all’interno di un locale pubblico o negozio. Anche in vista dell’approssimarsi dell’Alzheimer Fest, in programma il prossimo settembre a Levico, l’incontro sembrava molto utile, oltretutto perché a Pergine già da qualche anno viene portata avanti l’iniziativa dell’Alzheimer Cafè, proposta dalla casa di riposo cittadina e dal nucleo Alzheimer.

All’incontro era stata invitata anche la dottoressa Elena Bortolamiol del gruppo Ottima Senior, che già l’anno scorso aveva tenuto un ciclo di incontri simili per gli operatori di Levico.

In tutta questa storia c’è un «però» che stona molto: nessun commerciante o operatore della città si è presentato all’incontro.

La sala di palazzo Hippoliti, tutta preparata con computer e proiettore accesi, è rimasta desolatamente vuota, presenti solo Nadia Delugan, che ha preso in mano le redini del COPI dopo l’abbandono del presidente Nicola Bellè e di Patrizia Patelli, e tre operatrici del Nucleo Alzheimer dell’Apsp Santo Spirito.

Alle 18 precise, ora fissata per l’incontro, si è pure presentato il presidente Diego Pintarelli, che però visto il tardare dell’avvio come «extrema ratio» per attendere, inutilmente, qualche ritardatario, ha dovuto tornare alla sua occupazione.
Sconsolata Nadia Delugan ha cercato di capire perché proprio nessuno si sia presentato: gli operatori erano informati dell’evento in quanto era stato inviato un messaggio whatsapp con tanto di spiegazione delle valide motivazioni che avevano spinto ad organizzare l’incontro; un richiamo era stato fatto anche sulla pagina Facebook del Copi («Perzenland e la Valle Incantata»); si era fissata la giornata di mercoledì proprio perché giorno abituale di chiusura degli esercizi perginesi, volendo quindi favorire la massima presenza possibile. Tutto inutile.

Anche la dottoressa Bortolamiol ha cercato di non far trasparire troppo l’imbarazzo, dicendo che anche negli incontri tenuti a Levico si era partiti con poche persone per poi concludere invece in crescendo; poco dopo però la confessione che in carriera non era mai capitata una sala vuota.

Alle 18.30 la sentenza finale: incontro rimandato alla prima settimana di settembre (nel frattempo continua il Caffè Alzheimer al bar Al Cavalletto giovedì 2 agosto e mercoledì 5 settembre, mentre giovedì 30 agosto alla pizzeria Al Cavalletto ci sarà Pizza Alzheimer).

Per quella data però andrà trovata una nuova modalità di coinvolgimento degli operatori economici per migliorare la partecipazione e migliorare l’immagine data l’altro giorno.

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