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Con la Panda nella scarpata:

dopo 200 metri finisce nel Noce

ma il guidatore è incolume

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È uscito con le sue gambe dall’auto ribaltata nel mezzo del torrente, infreddolito, contuso ma vivo. L’incidente, che poteva avere conseguenze ben più gravi, è accaduto nella notte tra sabato e domenica all’ingresso di Cogolo. Alla guida c’era un trentenne del posto che stava rincasando dopo aver accompagnato a casa la fidanzata.
Probabilmente a causa di un colpo di sonno, l’auto invece che assecondare la strada piegando a destra è andata dritta verso la scarpata nell’unico punto non protetto da guardrail per consentire l’accesso al mobilificio Canella. L’auto è così finita fuori strada continuando la sua corsa nel prato sottostante. Dopo 100, forse 200 metri in «fuoristrada», il veicolo ha raggiunto l’alveo del torrente Noce. L’auto, cadendo dall’argine, si è rovesciata atterrando su un fianco nell’acqua gelida.
Il giovane, dolorante ma non ferito, è riuscito ad uscire da solo dall’abitacolo e a risalire il pendio fino alla strada. Nel giro di una manciata di minuti sul poosto sono intervenuti i vigili del fuoco volontari e i carabinieri della stazione di Cogolo con il comandante Domenico Oliva. I primi soccorsi al conducente li ha prestati un medico che abita nei pressi. Il giovane per fortuna ha riportato solo botte e un’abrasione alla mano, ma nulla di grave: più che di cure il giovane aveva bisogno di una doccia calda dopo l’impevisto «tuffo» notturno a temperature polari nelle acque del Noce.

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