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I progetti del Parco Nazionale dello Stelvio

per la Carta europea del turismo sostenibile

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Sono una trentina, articolate in sei gruppi le azioni individuate all’interno del percorso partecipativo che porterà alla candidatura del Parco Nazionale dello Stelvio alla Carta europea del turismo sostenibile (Cets). Le iniziative, che sono state sottoscritte mercoledì sera a Malé nella sala assemblee della Comunità della Valle di Sole, hanno un valore di quasi 4 milioni di euro e mirano a promuovere nei prossimi 5 anni collaborazioni e progetti di sviluppo sostenibile nel territorio protetto dall’ente.
Avviato in accordo con gli altri due settori del Parco, quello lombardo e quello altoatesino, il percorso promosso in Val di Sole ha generato idee legate alla valorizzazione delle unicità del Parco con il suo patrimonio naturalistico e faunistico, ma anche di masi e di malghe. Altre azioni, più trasversali, riguarderanno la mobilità sostenibile, la comunicazione, la formazione. 
Unite a quelle degli altri due settori del Parco, andranno a comporre il Piano d’azione complessivo per la candidatura dello Stelvio alla Cets. Il Parco dello Stelvio così si affiancherà agli altri parchi del Trentino che hanno già ottenuto la certificazione.
Il progetto si è sviluppato attraverso una serie di incontri nel corso dei quali sono emerse una trentina di azioni delle quali 14 provenienti dal Parco stesso, 4 da parte dei Comuni di Peio e Rabbi, 3 dalla società Peio Funivie spa, 2 dall’Ecomuseo Val di Peio, 1 da Apt Val di Sole, 1 dal Consorzio turistico Pejo 3000, 2 dalle Terme di Peio e Rabbi, 1 da Tsm/Accademia della montagna e 1 da un privato.
Le azioni si dividono in 7 gruppi: «Camminare nel parco» con progetti dedicati allo sviluppo e alla valorizzazione della rete sentieristica, sia nel fondovalle che alle alte quote; il masterplan Plan per l’abitato di Piazzola; le strutture di visita (aree faunistiche, area del bramito del cervo, il centro visite di Rabbi); «Parco e benessere» con l’ampliamento dell’offerta dei due stabilimenti termali; la mobilità; la formazione e, infine, la comunicazione. 
All’incontro, fra gli altri, hanno partecipato il vicepresidente della Provincia, assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, Mario Tonina e il direttore del Parco Nazionale dello Stelvio Trentino Claudio Ferrari, oltre ai sindaci e ai rappresentanti dei Comuni di Peio e Rabbi, dell’Apt della Val di Sole e degli altri portatori di interesse. 
«Sono convinto che queste azioni rappresentino la strada giusta per garantire opportunità di sviluppo sostenibile ai nostri territori - ha detto l’assessore Tonina -. Quanto di buono è già stato fatto in passato viene oggi rilanciato in un’ottica unitaria, che promuove il protagonismo dei territori e la partecipazione. La Giunta provinciale è in procinto di varare una strategia organica per lo sviluppo sostenibile che coinvolgerà tutti gli assessorati, dando attuazione ad Agenda 2030, l’Agenda delle Nazioni Unite per l’ambiente, e offrendo nuove, concrete opportunità a chi vive e lavora in montagna. La Provincia c’è, ci crede e si impegnerà ma fondo per il raggiungimento di questo obiettivo».
«È molto importante - ha sottolineato il direttore Ferrari - che si sia trovata una convergenza strategica fra i territori interessati, in modo tale da poter presentare una proposta unitaria per la candidatura del parco e quindi per lo sviluppo sostenibile delle aree interessate». 
L’unità di intenti e di azione è significativa anche sul versante della promozione, perché nei confronti dei visitatori esterni il Parco dello Stelvio è uno.

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