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Melinda, approvati i conti 2017/2018

con un liquidato medio di 0,58 euro al kg

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Nonostante le gelate, la grandine, la scarsa produzione di mele «di prima» nell’annata agricola 2017-2018, chiusa lo scorso 31 luglio, il bilancio di Melinda è estremamente positivo. Basti un dato: il liquidato medio delle 16 cooperative ai loro soci ammonta a 0,580 euro al chilo. Molto più degli ultimi due anni. 
«Ma bisogna tener presente che buona parte del prodotto era destinato all’industria, o erano mele di seconda», sottolinea il presidente Michele Odorizzi, ad assemblea conclusa. «Parlando di 0,580 come liquidato medio, va sottolineato che con le mele di prima, grazie ad una corretta gestione delle scorte nella seconda parte della stagione, quando sul mercato c’era carenza di mele, abbiamo potuto operare al rialzo, raggiungendo anche 1 euro al chilo».
Il bilancio è stato ovviamente approvato, dato che «il positivo risultato ottenuto è frutto di una attenta strategia commerciale che ha visto protrarsi il più possibile le vendite della stagione precedente, riducendo al minimo i disagi commerciali creati dalla carenza di prodotto».
Una strategia che quest’anno non sarà possibile mettere in atto, dato il conferito record dell’autunno 2018 nell’area Melinda: basti un dato, su 500 mila tonnellate di mele prodotte in Trentino, ben 440 mila sono marchiate dal consorzio anaune. 
«Siamo partiti molto bene - commenta il presidente Odorizzi -. La scorsa settimana abbiamo centrato un record, con 800 vagoni venduti (8 mila tonnellate, ndr), ma data la quantità di mele prodotta quest’anno, dobbiamo centrare il record di vendite tutte le settimane».
I dati del 2017, cui si riferisce appunto il bilancio approvato, parlano di un conferito di 119.981 tonnellate di mele, mentre il conferito di ciliegie e frutti di bosco è stato di 1.430 tonnellate. Per le mele il fatturato supera i 119 milioni, per ciliegie e frutti di bosco 7 milioni 383 mila; i costi aziendali ammontano a poco meno di 50 milioni, il liquidato alle 16 cooperative supera i 77 milioni di euro. Il liquidato medio alle cooperative per «mele da tavola» ammonta a 0,632; per il prodotto industriale si scende a 0,180, per un liquidato medio alle cooperative di 0,596, e un liquidato medio al socio di 0,580; per quanto riguarda ciliegie e piccoli frutti, il liquidato medio alle 16 cooperative ammonta a 4,15 euro al chilogrammo.
Nel corso del suo intervento, Michele Odorizzi ha espresso apprezzamento per l’operato dello staff di direzione e di tutto il personale, «che in una stagione del tutto anomala hanno saputo contribuire a rendere l’annata meno negativa di quanto le premesse potevano presagire», grazie al fatto che «l’oculata gestione del prodotto e di tutte le fasi critiche della difficile campagna commerciale e l’ottimizzazione di ogni voce di costo hanno consentito al nostro consorzio di raggiungere risultati che pensavamo potessero essere drammatici».
Novità d’annata è la nuova stagione di vendita: grazie all’accordo tra Melinda e La Trentina, Apot sta commercializzando e promuovendo tanto le une quanto le altre. Mentre conferma è l’alta qualità delle mele prodotte nelle valli di Non e Sole, grazie ad un andamento climatico pressoché ideale.
All’assemblea che ha approvato il bilancio di Melinda ha preso parte Giulia Zanotelli, nuovo assessore all’agricoltura della Provincia, che ha espresso l’appoggio dell’istituzione a Melinda e ai suoi associati, che si confermano l’asse trainante dell’economia delle Valli del Noce.

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