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Mollaro, nel "sottopasso della puzza"

sistema di videosorveglianza anti-vandali

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Era il giugno 2017, ed i bambini della scuola materna presentavano un plastico denominato «Il Re della Puzza», per rappresentare la situazione di degrado in cui versava il sottopassaggio sulla statale compreso tra il magazzino ortofrutticolo Cocea ed il Trentingrana e il fatiscente «centro commerciale» incompiuto che da anni cerca un acquirente con aste che vanno deserte, e che recentemente ha mostrato i primi crolli.
Ma in un anno e mezzo le promesse dei politici (in primis il sindaco di Predaia Paolo Forno) sono state disattese: il sottopasso è sempre pieno di rifiuti e usato come latrina.
La protesta dei bambini era nata da una delle uscite didattiche: i piccoli della materna di Mollaro con le loro maestre erano stati in visita a un negozio di ferramenta nel Centro commerciale di fronte a Mondo Melinda e per arrivarci avevano percorso  il sottopasso che supera la ferrovia Trento-Malé e la Statale della valle di Non.
Lì i bambini erano rimasti davvero scioccati dal brutto spettacolo: sterco, immondizia, cartacce, scritte sui muri ed anche odori nauseanti di pipì e deiezioni umane, che i bambini hanno giustamente indicato con il loro nome: cacca. Tornati all’asilo, avevano pensato che quella vergogna non poteva passare sotto silenzio ed avevano deciso di parlarne al sindaco, portandogli anche un vero progetto per «Il sottopasso della puzza». 
I bambini avevano disegnato (nella foto), con l’aiuto delle insegnanti, alcuni segnali di divieto di gettare carte a terra, di non sporcare con i bisogni e «non si fa», con i termini «maleducato» in versione multilingue, «vergognati» e «barea: la cacca e la pipì si fanno nel gabinetto». Tali cartelli - anche in lingua straniera, compreso il rumeno, il tedesco, l’inglese - erano stati  appesi nel sottopassaggio.
Il progetto dei bambini era stato presentato in municipio a Taio, in presenza del sindaco Paolo Forno, del vicesindaco Lorenzo Rizzardi e di alcuni membri del consiglio comunale. «A breve faremo un intervento nel sottopassaggio per pulirlo e renderlo più bello, coinvolgendo eventualmente anche Melinda e Trentingrana. Saranno predisposti dei servizi igienici e delle telecamere per sorvegliare l’area» aveva affermato il sindaco. 
INvece non è cambiato niente. Cartacce, immondizie e perfino defecazioni umane e di animali sulle scale del sottopasso che collega Mondomelinda all’area commerciale sul lato sud della statale della Val di Non, dove tra l’altro c’è lo spaccio dei formaggi Trentigrana. 
Il sindaco Forno ha confermato in questi giorni che c’è un progetto di risanamento e di valorizzazione redatto dall’ingegner Federico Schwarz con una spesa di oltre 100.000 euro, già stanziati da tempo.
Però adesso è fermo perché la giunta di Predaia punta su qualcosa di più: l’interramento della ferrovia, con uno studio di fattibilità già deliberato. 
Opera da tempi biblici (bisogna trovare i milioni necessari). E intanto? Verrà sistemato il sottopasso con nuovi rivestimenti, tinteggiatura e videosorveglianza anti-vandali. Ma intanto gli «asilotti» crescono, e fra un po’ saranno tutti alle elementari.

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