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Sanzeno, intorno a S. Giustina

in arrivo la pista ciclabile

In marzo iniziano i lavori

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Alta Val di Non, la pista ciclabile

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M. Marinolli

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A marzo iniziano i lavori per la realizzazione del tratto di pista ciclopedonale di Sanzeno, lungo il bacino di Santa Giustina, opera che le varie amministrazioni lacustri hanno in progetto, e che porterà ad una pista che scorrerà lungo i molti chilometri del perimetro dello specchio d’acqua.

«Per ora mettiamo mano al tratto compreso tra il Pont de la Poina (che scavalca la forra del Novella, confine tra Sanzeno e Romallo, ndr) e lo Chalet al lago - spiega il sindaco Paolo Pellizzari.
- Uno stralcio che riguarda un collegamento esistente, che sarà sistemata dal Servizio occupazionale e valorizzazione ambientale della Provincia, a costo pressoché zero, esclusi i materiali. Il tratto interessato è di circa un chilometro e mezzo, mentre il progetto generale, del costo di circa 500 mila euro, prevede di arrivare fino alla Basilica dei Martiri, e qui stiamo per andare in appalto».

In estate insomma da Pont della Poina allo Chalet al lago la pista sarà transitabile; per approdare fino alla basilica servirà più tempo, anche perché qui il percorso è completamente nuovo. «In totale, ad opera conclusa, saranno 3,75 chilometri di pista, lungo la quale saranno posizionate staccionate in legno di protezione nelle zone più esposte, piazzole attrezzate con panche e tavoli, segnaletica», spiega il sindaco. «Grazie all’intervento della Sova provinciale avremo dei risparmi, sulla spesa complessiva, pensiamo di utilizzare gli avanzi per proseguire, ora dobbiamo decidere se dalla Basilica andare in direzione delle Plaze, o verso il Museo retico».

Insomma, il progetto di valorizzazione del bacino di Santa Giustina, finora quasi corpo estraneo alla valle, procede, sia pure lentamente, dato che i fondi per la sua valorizzazione sono giunti da Roma grazie ad un intervento dell’allora senatore Ivo Tarolli, e parliamo di oltre dieci anni (decreto del 18 marzo 2005). Il progetto in parola, steso dai tecnici David Moratti dello Studio 3000 di Cles, e dal geometra Walter Inama, corredato di relazione geologica e geotecnica del dottor Claudio Menapace, era stato affidato nel 2013; l’approvazione dell’esecutivo risale al 25 gennaio 2016. A marzo, via ai lavori del primo lotto, il secondo andrà in appalto a tempi brevi.

Il tratto in realizzazione a Sanzeno è frutto di un accordo di programma sottoscritto a fine ottobre 2008 dall’allora Comprensorio (ora Comunità di valle) e dei comuni di Cagnò, Cis, Cles, Livo, Revò, Romallo, Taio e Tassullo (oltre a Sanzeno, ovviamente), ognuno dei quali sta lavorando per realizzare il proprio tratto di competenza.

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