Carciato, 105 candeline

Carciato, ha festeggiato i 105 anni nella sua casa di Maso Ronco

Ha spento 105 candeline Antonio Silvestro Valenti. Nato il 18 luglio 1911, quando il Trentino era ancora asburgico e l’Europa non aveva ancora vissuto il dramma di due Guerre mondiali, Antonio ha festeggiato il compleanno a Carciato nella sua casa di Maso Ronco accanto a parenti e amici. 
 
«Sono un uomo fortunato perché ho tante persone che mi vogliono bene» ha commentato l’ultracentenario prima del taglio della torta. Accanto a lui si sono riuniti le figlie Sandra e Delia (presidente del Coordinamento donne di Trento) e il figlio «adottivo» Csaba Gombos, profugo dall’Ungheria dopo la repressione sovietica del 1956 che fu accolto appunto in casa Valenti grazie all’allora sindaco di Trento Flaminio Piccoli e all’interessamento di Franco Pedrotti, botanico, cartografo e naturalista trentino che fu allievo della signora Anna, moglie di Antonio Silvestro. 
 
Ma a rendere onore a una vita da record c’era anche l’amministrazione comunale di Dimaro Folgarida. Il neosindaco Andrea Lazzaroni e la sua vice Monica Tomasi lo hanno omaggiato di un quadro che riproduce i palazzi simbolo del Comune. «Nei suoi lunghi anni di vita - ha esordito il primo cittadino - ha visto cambiare molte cose. Ha potuto assistere anche alla nascita di una fusione tra Dimaro e Monclassico. Lei è il papà di tutti noi». 
 
E una vita straordinaria quella di Valenti lo è davvero! Non solo per la lunghezza dei suoi anni, ma anche per la vitalità con cui affronta ogni giorno. Ancora oggi, non rinuncia a una passeggiata quotidiana a passo spedito con racchette da montagna per le vie del paese tanto che la figlia Delia gli ha regalato un apparecchio che conta i passi e misura la frequenza cardiaca. «Così ti tieni sempre sotto controllo, papà» ha esclamato Delia. 
 
Discendente di un’antica e illustre famiglia della Valle di Sole, già documentata a Monclassico alla fine del 1400, Antonio Silvestro Valenti è uno degli ultimi testimoni della storia trentina e italiana del ’900. Commissario dell’aviazione durante la seconda guerra mondiale, fu poi Provveditore agli studi a Trento e a Bolzano e fu presidente del Movimento italiano per la protezione della natura.
 
È figlio di Emma Berti e Silvestro Valenti, storico del Trentino, irredentista e amico di Cesare Battisti, nato a Monclassico nel 1865 e morto a Verona nel 1916. Proprio in occasione del centenario dalla morte che ricorre quest’anno, il Museo Storico di Trento, l’Accademia degli Accesi, il Centro Studi per la Val di Sole e la Delegazione Fai di Trento hanno in programma un convegno su Silvestro Valenti e la storia del Trentino che si terrà il 24 settembre alla Torraccia di Terzolas.
 

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